26 Set 2008

Postato da in Repliche | 4 commenti

La replica (4) La strada verso casa

Pubblicato sul mio vecchio blog (www.tcapreago.blogspot.com) domenica 20 gennaio 2008. Buona lettura!

La strada che mi separa dal Circolo a casa non è molta; mentre la percorro, dopo una lunga giornata di lavoro, penso a tutto quello che mi è successo: alle persone a cui ho fatto lezione, a come hanno giocato, alle cose dette e ascoltate, alla fatica per arrivare fino alla fine.
Sono rilassato al volante, guido con calma, lascio che le automobili veloci mi passino senza preoccuparmene, domandandomi il perché di tanta fretta: forse stanno scappando da qualcosa. L’autoradio è ben inserita, il volume non è troppo alto, la musica è un piacevole sottofondo che voglio godermi. Tuttavia sono un ascoltatore distratto, i miei pensieri volano altrove; mi vengono in mente gli allievi del giorno, le loro facce, le espressioni più curiose, i sorrisi. Penso a Martina, che è triste perché non gioca più con me, ma anche a Tommaso, caduto rovinosamente in terra per colpa mia. Ricordo con piacere i biscotti di Federico, che tutti abbiamo apprezzato, abbozzo un sorriso quando rivedo Cecilia e Beatrice chiedermi se avevo letto l’oroscopo.


Indugio sul piccolo Matteo, sei anni, che vuole fare lezione soltanto con me, chissà perché; ancora mi viene in mente Mattia e le nostre chiacchierate sul suo futuro agonistico, la grinta di Filippo, il caratteraccio di Rubina, che solo io riesco a domare.
Scoppio in una risata quando mi sembra di rivedere Enzo e i suoi tuffi acrobatici a rete, poi divento più serio, rammentando le sue belle parole: “Sono migliorato di più in questi quattro mesi con te, che negli ultimi quattro anni!”. Un dolce pensiero che è medicina per i miei piccoli dolori, il torcicollo, il male al braccio, e mi fa scordare la stanchezza.

Intanto un semaforo diventa giallo, rallento, ma dietro di me, un’altra automobile mi sorpassa di scatto, passando praticamente con il rosso.
è una freccia, la vedo svanire all’orizzonte, tento di seguirla con lo sguardo, e all’improvviso ho una specie di flash: per un istante immagino cosa sarebbe il mio lavoro se non mi importasse nulla degli allievi, se tutto mi lasciasse indifferente, se emozionarmi e combattere con loro fosse solamente una fastidiosa faccenda.
Il mio cuore diventerebbe immediatamente un deserto, dove nessun sentimento sarebbe in grado di crescere e rimanere vivo; allora anch’io sarei costretto a correre veloce sulla strada verso casa, per scappare rapido e lasciarmi alle spalle ogni cosa, per non rischiare di venirne travolto.
Una sensazione di vuoto mi attanaglia lo stomaco, sento freddo, aumento il livello del riscaldamento, ma per fortuna il semaforo segnala il verde, ingrano la marcia e riparto.
In quel momento il dj di turno annuncia alla radio una delle mie canzoni preferite: “Thunder Road” di Bruce Springsteen; istintivamente alzo il volume e mi metto a cantare a squarcia gola, conosco il testo a memoria. Subito mi viene in mente Luca e la sua professoressa di inglese, che ha fatto ascoltare e tradurre questa canzone ai suoi alunni.
I cattivi pensieri sono già scomparsi nel nulla, tengo il ritmo e la strada con sicurezza, sono felice, non vorrei essere diverso da quello che sono.
Sulle ultime note mi accorgo di essere arrivato a casa, è ora di aprire il cancello. Dopo aver parcheggiato, scendo dall’automobile e prendo la borsa con le racchette; le gambe mi fanno male, la poca voce rimasta è andata via sulla “Thunder Road”, ma non importa, una buona cena e una dormita mi rimetteranno in sesto.
In fondo dopo una dura giornata di lavoro non c’è migliore ricompensa: buoni ricordi, dell’ottimo cibo e un caldo letto dove rinnovare i propri sogni!
Andrea Villa

  1. io sono all’ultimo anno di scuola… e quindi a breve dovrò scegliere cosa fare della mia vita… e diciamo ke sono in alto mare… questo mi turba alquanto! ma spero con tutto il cuore di ritrovarmi esattamente come te tra un po’ di anni… vorrei trovare un lavoro ke mi gratifichi come il tuo lavoro gratifica te!!! vorrei tornare a casa la sera stanca morta ma piena di bei ricordi, ottimo cibo e un caldo letto dove rinnovare i miei sogni!! ..e mi hai anche fatto piangere!!

  2. MALFFFFFFF says:

    ABBELLLLLLA ANDREAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA COME ME FO A Registrare??? :D:D:D:D:D SIto Numero 1!!

  3. bella zio mi ai dett di lasciare un commento e io lo lasciato ………..figo il tuo sito…………..

  4. ...DINAMITE... says:

    …Ciao Andrea! Il tuo sito è stupendo! Chi l’avrebbe mai detto che dietro ad un maestro come te =) si nasconde un poeta, uno scrittore ecc…Davvero ancora complimenti ! Ora torno a studiare,anche le DINAMITI studiano…=)
    a presto bea

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