8 Ott 2008

Postato da in Interviste | 3 commenti

L’intervista (immaginaria) al Padre Eterno

Scomodare il Padre Eterno per discutere di tennis può sembrare una cosa folle; tuttavia era tanto tempo che desideravo provarci, dal giorno in cui ho sentito dire da un maestro che il gioco del tennis era stato inventato dal diavolo. Quando finalmente ho avuto la possibilità di essere accolto al suo capezzale, ho cominciato a tremare; purtroppo non posso rivelare come ho fatto ad ottenere questa intervista, e nemmeno indicare la strada fatta per arrivare sino a Lui. Anche perché i suoi emissari, prima di intraprendere il viaggio, mi hanno bendato, avvertendomi che non avrei potuto levarmi la benda calata sugli occhi nemmeno in presenza del Padre Eterno. Per guadagnarsi il paradiso bisogna condurre una vita piena di buone azioni, ammetto di avere ancora molto da fare, ma solo assaporarne l’atmosfera mi ha riempito di gioia. Tante erano le domande che mi ero preparato, nella mente tentavo con fatica di metterle in ordine, ricordandomi di tenere quella più importante alla fine; poi ho sentito una presenza, e ho capito di poter iniziare:

Le piace il gioco del tennis?

Certamente, lo trovo molto interessante e sempre pieno di sorprese.

Ha mai provato a giocare?

Si, anche se mi piacerebbe farlo più spesso, ma ho moltissime cose da fare e sembrerà strano pochissimo tempo libero.

Molte volte durante una partita viene chiamato in causa a sproposito, come si sente quando capita?

Non sono contento, l’uomo cerca sempre di incolpare qualcuno per gli errori che commette, così se la prende con il povero destino o peggio impreca contro di me come se io potessi controllare l’andamento di una semplice partita di tennis.

Quindi se una pallina prende il nastro e cade dalla nostra parte, facendoci perdere un punto importante, a chi dobbiamo dare la colpa?

Naturalmente a sé stessi, ma senza farne una tragedia, in fondo ciò che ci viene tolto oggi, ci verrà restituito domani.

Alcuni campioni grazie alle tante vittorie vengono definiti immortali, hanno forse una strada aperta per il paradiso?

La strada che conduce al paradiso non passa necessariamente per un campo da tennis, vincere una partita può essere una enorme soddisfazione, ma la grandezza di un uomo si misura in altro modo.

Cosa prova quando un giocatore la ringrazia dopo una vittoria?

Mi fa molto piacere, anche se il merito di certe imprese rimane di chi le compie. Se l’uomo inventa un rompicapo, soltanto l’uomo lo può risolvere, al Padre Eterno non resta che rimanere a guardare.

È sicuro che il tennis l’abbia inventato l’uomo, un vecchio maestro mi ha confessato invece che si tratta di un’opera del diavolo?

Se vuoi conoscere la verità, prima devi toglierti la benda che ti opprime la vista, allora saprai; e così ho fatto, speranzoso di vedere il vero volto del Padre Eterno, ma soprattutto di sentire che cosa mi avrebbe risposto. Tuttavia quando ho sciolto il nodo e riaperto gli occhi, con mia grande sorpresa, mi sono ritrovato sul campo da tennis dove ogni giorno faccio lezione, circondato dai miei allievi. In quel momento ho capito che non poteva essere il diavolo ad averlo inventato, probabilmente è l’uomo che riesce nell’impresa di renderlo diabolico.

 

Andrea Villa

 

Il Padre Eterno per l’intervista ha scelto la foto della lunga strada che porta in paradiso

 

 

  1. alberto pannarale says:

    Già che c’eri perchè non gli hai chiesto perchè le donne hanno una netta predisposizione alla stronzaggine?
    Penso che il mister nei cieli tutto debba essere meno che uno sportivo, sarebbe altresì uno stress per tutti.

  2. wow! geniale! hai 1 fantasia incredibile ma riesci anke a legarla a cs molto belle e sensate! riesci a riempirci tt d entusiasmo x qst bellissimo sport!

  3. l’intervista è condotta da entrambe le parti in modo superbo. davvero complimenti

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