12 Ott 2008

Postato da in Articoli | 0 commenti

L’articolo della settimana (7) Radiografia

Vorrei trovare un inventore capace di assemblare una macchina speciale, in grado di fare una radiografia all’anima delle persone; qualche anno fa mi è capitato di sottopormi a un’ecografia al cuore, per verificare la regolarità dei battiti, se tutte le valvole fossero a posto, se il sangue durante il suo percorso non subisse intoppi. Mentre mi facevo visitare pensavo a quanto sarebbe stato curioso poter andare più in profondità e arrivare così fino all’anima, per capire se contenesse qualcosa di veramente speciale. In questo modo saremmo avvertiti con facilità sulla reale bontà di una persona, sulle sue qualità, ma ci metterebbe anche in guardia nei confronti di chi nasconda invece qualcosa di corrotto. Il passaggio dalla giovinezza all’età adulta è un momento molto delicato della vita, all’improvviso si è costretti ad affrontare nuove responsabilità, a gestire situazioni inedite, a dover modificare alcune convinzioni; l’acqua cristallina in cui navigava la nostra anima, rischia di essere inquinata, di perdere la purezza propria di quando si è giovani.

Molto spesso mi capita di incontrare persone ormai adulte, incapaci di ricordare gli ideali di gioventù, abbandonati per sempre in qualche posto in fondo al loro cuore. Forse soltanto un macchinario speciale sarebbe in grado di scandagliare la loro anima e accorgersi di questo inopinato cambiamento, magari recuperando la parte buona finita chissà dove; sognare, credere, crescere, per alcuni lasciano il posto a tramare, sopraffare e prevaricare: un autentico peccato per chi poco tempo prima stringeva tra le mani una grande forza positiva. È questo un appello che rivolgo a tutti i miei allievi, affinché non lascino mai da parte ciò in cui credono, per non rischiare di trasformarsi in futuro in adulti arrivisti e cinici.

A volte per puro gioco immagino che alcune persone abbiano sostituito il cuore con una pistola, uguale a quella di un bandito pronto per l’ennesima rapina; poi penso che c’è sempre un momento in cui l’allarme suona anche per il più scaltro dei farabutti, così mi consolo un po’, sperando di non aver bisogno di nessuno strano strumento per difendermi.

 

Andrea Villa

Lascia una risposta.