19 Ott 2008

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L’articolo della settimana (8) Capelli

Ogni giorno qualcuno mi chiede perché mi ostini a tenere i capelli lunghi; ormai è quasi diventata un’abitudine, così per non rischiare di essere scortese, ho pensato di studiare alcune risposte spiritose da tirar fuori all’occorrenza. Qualche mese fa, un socio del circolo di tennis dove insegno, mi ha domandato perché non mi fossi ancora deciso ad operare un taglio netto ai capelli: “Perché ho velleità da rock star” è stata la mia simpatica battuta, a cui mi sono sentito controbattere un poco elegante “Sei patetico!”. Jon Bon Jovi, prima di diventare un musicista di successo, era solito litigare con il padre a causa della folta chioma che portava in testa. Dopo aver rifiutato la parte di protagonista nel film “Footloose”, iniziò una sfolgorante carriera di cantante insieme alla band che tuttora porta il suo nome ; quando nel 1986 il disco “Slippery when wet” vendette venti milioni di copie, sono certo che le discussioni familiari riguardo la sua pettinatura cessarono di colpo!

Pensavo alla storia di Jon mentre rispondevo a quel socio, che forse ignora completamente chi sono i Bon Jovi. Nel momento in cui si diventa personaggi di caratura mondiale, il proprio look si trasforma in una tendenza, quasi un esempio da imitare; se invece un povero squattrinato come me desidera tenere i capelli lunghi tutti si chiedono semplicemente perché!

Sono più di una le persone che mi tormentano su questo argomento: “Se deciderai di tagliarti i capelli sarà un atto di maturità, una scelta legata alla tua reale volontà di cambiamento”; curioso che la mia crescita intellettuale per qualcuno sia rapportabile alla lunghezza dei capelli, e in ogni caso a trentaquattro anni penso di poter prendere almeno delle piccole decisioni in totale serenità!

Domenica scorsa ho incontrato per caso un amico che non vedevo da tempo, e sembrerà incredibile, ha esordito domandandomi: “Quando ti tagli questi capelli?”; con estrema gentilezza ho replicato che se autonomamente non decideranno di cadere, resteranno senza dubbio lunghi.

Un paio di anni fa una ragazza mi aveva suggerito di trovarmi una moglie, un lavoro più serio, ma soprattutto di passare dal parrucchiere! Per ora non ho intenzione di ascoltare nemmeno uno dei suoi consigli, e credo anche che sarà il terzo a cui cederò con maggiore difficoltà!

Dopo tante ore di lezione la doccia rappresenta un momento di vero relax, una goduria per il corpo, stanco per le fatiche di un’intera giornata passata sul campo. Una sera, mentre mi asciugavo i capelli, un signore mi ha chiesto quanto tempo ci volesse per “l’operazione”; “Il necessario” è stata la mia banale risposta, ma poi dopo una pausa mi sono permesso di aggiungere: “Il giorno in cui lascerò il TC Ambrosiano, nessuno si ricorderà delle mie qualità di insegnante, dell’impegno e della passione profusi ogni giorno; tuttavia sono sicuro che quando qualcuno chiederà chi fosse Andrea Villa, semplicemente si dirà: chi? Ah si, quello con i capelli lunghi…”.

 

Andrea Villa

  1. cecilia says:

    sicuramente la risposta sarà “ah si quello con i capelli lunghi… un bravissimo maestro.. ke sapeva accompagnare perfettamente le sue lezioni di tennis con simpatia, generosità e ironia!”

    i capelli nn li tagliare mai andre!!

  2. andre sei un dio!

  3. Io dirò ” si Andrea Villa, quel maestro con i capelli lunghi che quando passava dalla segreteria faceva quel sorriso divertente che mi portava un po’ di allegria e di amicizia durante il lavoro” ^_^ “un’ottima persona, onesta, simpatica e che oltretutto scriveva troppo bene!”

    Un abbraccio Ardrew!!!!
    Sonia (La Segretaria Incompresa) ^_^

  4. Brambilla Luca says:

    Non immaginavo che tu avessi incontrato così tante persone così stupide da far sempre la stessa domanda. Non ti preoccupare, ti assicuro che ci sono più persone al mondo che riescono a vedere oltre una folta chioma di capelli e io ne conosco qualcuna.
    Ti suggerisco un’altra battuta da dire al prossimo che ti farà l’ormai famosa domanda, risposta presa al grande attore Carlo Verdone dal film “al lupo al lupo” in cui c’è anche quella figa di Francesca Neri. La risposta è: “Faccio come cazzo mi pare!!”
    Luca

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