24 ott 2008

Postato da in Repliche | 1 commento

La replica (8) Destino

Pubblicato sul mio vecchio blog (www.tcapreago.blogspot.com) domenica 18 maggio 2008. Buona lettura!

 

 Il destino è una palla che tocca il nastro; tocca il nastro, sale in verticale, e poi scende per ricadere dall’altra parte della rete.

Cercare di corromperlo è solo un vano tentativo, niente e nessuno possono comprarlo: un giorno è il nostro peggior nemico, quello dopo il nostro miglior alleato.

Il destino è la sconfitta che ci condanna senza rimedio, oppure la vittoria attesa da troppo tempo: in fondo per lui non fa alcuna differenza. Ridere o piangere, gioire o disperarsi: che cosa ci ha riservato, da quale parte ci ha tenuto un posto? Il destino è un caffè amaro quando avremmo bisogno di tanto zucchero, tanto zucchero quando eravamo pronti per un caffè amaro; una moneta sempre in bilico, forse un paio di dadi truccati, mille chiavi per aprire una porta soltanto. In molti hanno tentato di conoscere in anticipo il proprio destino, altri si sono semplicemente messi nelle sue mani, mentre alcuni si ostinano ad imprecargli contro.

Spesso il destino si nasconde dietro l’angolo, a volte ci invita a raggiungerlo dall’altra parte della strada, sta a noi saper ascoltare i suoi richiami: solo un codardo scappa di fronte al proprio destino. Il vero amore è il destino che ognuno di noi insegue, insieme alla verità, alla libertà, alla felicità.

Il destino è una palla che tocca il nastro; tocca il nastro, sale in verticale, e poi scende per ricadere da questa parte della rete. Il destino è soprattutto una domanda: perché?

 

Andrea Villa

  1. Il destino è soprattutto una domanda: perché?

    perchè il destino delinea la strada di ognuno di noi.

Lascia una risposta.