2 Dic 2008

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Il racconto (14) Incontro

C’è un parco da qualche parte nella Verde Città dove le cose sembrano non incontrarsi mai, piuttosto si scrutano da lontano, sfiorandosi appena. La bancarella di Gianni il cuoco occupava il proprio posto ormai da molti anni, in grado di soddisfare le richieste dei numerosi passanti. Era situata nel viale alberato più grande, da cui si poteva osservare qualsiasi mutamento nel paesaggio. Se qualcosa fosse cambiato, a Gianni non sarebbe di certo sfuggito; così fu facile, un freddo pomeriggio, notare una ragazza seduta vicino alla quercia gigante, intenta ad immortalare il paesaggio sulla tela. Tutto ciò pareva assolutamente normale, durante le stagioni si alternavano pittori, musicisti, attori e saltimbanchi di ogni specie. Tuttavia nessuno si stabiliva a lungo, una volta aver battuto le varie zone dell’immenso parco i vagabondi se ne andavano in cerca di fortuna altrove.Invece la ragazza tornava giorno dopo giorno, sempre con la stessa tela per mesi, sulla quale solamente alcune linee colorate erano dipinte. Il freddo scomparve, la temperatura si alzò, cambiando le tonalità dei colori, ma la pittrice rimase al suo posto.

Il cuoco continuava a tenerla d’occhio, la sua curiosità aumentava pian piano, spingendolo ad avvicinarla; e così fece una sera prima di tornare a casa. “Chi sei?” chiese la ragazza, non appena si accorse di una presenza alle spalle. “Mi chiamo Gianni, sono un cuoco; ho la bancarella sul grande viale”. “Lo so” rispose lei voltandosi. Prima di poter ribattere Gianni notò che la misteriosa pittrice era cieca. “Ora devo andare” farfugliò un po’ spaventato. “Non scappare, siediti accanto a me, ti farò compagnia con i miei pennelli, visto che tu lo fai con i tuoi sapori”. Si accomodò per terra in silenzio, ciò che aveva sentito corrispondeva alla verità; Gianni per ogni stagione offriva una pietanza diversa e lei stessa lo indovinò: “Castagne in autunno, thè caldo in inverno, frittelle in primavera, gelati in estate; devi essere proprio bravo!”. Il cuoco stentava a replicare, era stupito, ma osservando la tela chiese: “Cosa stai dipingendo?” “Il ricordo dei colori, è il mio progetto più ambizioso, è solo una questione di tempo”. Non dissero altro; colori e sapori che si erano sfiorati nell’aria si unirono per caso all’ombra della quercia gigante, dove un cuoco trasformista ed una pittrice cieca trovarono il modo per avvicinarli. Gianni e Giulia si vedono ogni giorno: lei sta ancora terminando il suo quadro e lui cerca di ispirarla variando i sapori e gli odori da disperdere nell’aria, ma soprattutto per dirle che Gianni è sempre lì.

Andrea Villa

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