21 dic 2008

Postato da in Articoli | 0 commenti

L’articolo della settimana (17) Inseguire un fantasma

Inseguire un fantasma, a volte è difficile rendersi conto che si tratta soltanto di questo. Io l’ho capito subito, la prima apparizione è stato quella decisiva. Nel tempo ho provato ad ingannare me stesso, a coprirmi gli occhi, a fare finta di non vedere, ogni tentativo risulta vano, quando si insegue un fantasma. Non importa se il lenzuolo che indossa è più o meno spesso, se per un lungo periodo rimane nascosto, illudendoci di essere sparito, sempre tornerà per invitarci a seguirlo. Conoscere la verità e tentare di vincerla con una bugia, credere nel cambiamento dell’impossibile nel possibile, farsi beffe del destino già scritto: è tutto inutile, se si corre dietro ad un fantasma. Lo spettro può cambiare nome, a volte persino aspetto, indossare le maschere più diverse, ma al momento opportuno saprà farsi riconoscere. È una presenza, capace di muoversi come un ombra, meglio della nostra stessa ombra, forse perché ci conosce come nessun altro. Inseguire un fantasma, è difficile rendersi conto che si tratta soltanto di questo. Io l’ho capito troppo presto, in tante occasioni ho cercato di voltargli le spalle, di cambiare semplicemente strada, ma il mio cammino prendeva comunque la direzione che lui mi indicava.

Andare e ritornare al punto di partenza, per essere fermi e in movimento, o almeno credere di esserlo: quando si insegue un fantasma il tempo e lo spazio non hanno alcun senso.

Venerdì notte, dopo aver cenato in dolce compagnia, mentre camminavo sulla strada verso casa, per un attimo mi è sembrato che il fantasma fosse scomparso, inghiottito dal buio; allora l’ho cercato con lo sguardo, per essere sicuro, per non cedere all’ennesima illusione: quando i miei occhi sono riusciti a trovarlo, ho accennato un sorriso, un lieve sorriso amaro, e come se niente fosse successo ho lasciato che mi indicasse la via da percorrere.

 

Andrea Villa 

Lascia una risposta.