26 dic 2008

Postato da in Repliche | 0 commenti

La replica (17) A volte

Pubblicato sul mio vecchio blog (www.tcapreago.blogspot.com) domenica 2 marzo 2008. Buona lettura!

 

A volte la partita di tennis è un balletto, un concerto, un duello, una battaglia. La racchetta è una spada, un fucile, una chitarra le cui note sono musica anche per gli dei. Il campo un oceano fatto di onde increspate di rosso, verde oppure blu; la rete è una trappola in cui non si deve cadere, le righe i segni del destino, il nastro un giudice che assolve e condanna senza guardarti in faccia. La pallina è una stella cadente portatrice del desiderio, e come la verità brilla di luce propria. A volte durante la partita il cielo diventa un tetto su cui disegnare traiettorie volanti, le nuvole spettatrici passeggere, il vento la carezza di un bambino da una parte, lo schiaffo del traditore dall’altra. L’ombra sul campo è un doppione comandato dal sole: si allunga, si ritira, e ancora si allunga, si ritira, inconsapevole come una marionetta.

L’avversario un amico a cui stringere la mano, un nemico in cui affondare la lama dell’odio.
La vittoria ha sempre il volto di una bella ragazza a cui andare incontro, a cui confessare ogni cosa; la vittoria è il cuore oltre l’ostacolo, il sentimento che tiene in vita: è l’amore di cui tutti abbiamo un disperato bisogno.


Andrea Villa

Lascia una risposta.