21 gen 2009

Postato da Andrea in Speciale | 2 commenti

Speciale (4) Stare bene stare male

pilloleMi sono svegliato e mi sono accorto di stare un po’ meglio; l’antibiotico comincia a fare il suo effetto, tra una sudata e l’altra mi ha molto indebolito, ma era anche l’unico modo per far scendere la febbre. Tosse, mal di gola, temperatura alta, dolori vari, ci voleva proprio una bella influenza per mettermi a letto per un po’! Era tanto tempo che non mi ammalavo seriamente, di solito in un giorno massimo due tutto tornava a posto, anzi alcune volte sono andato a lavorare tranquillamente pur non sentendomi affatto bene, in questa occasione forse ero arrivato proprio al limite. Stare a casa in fondo non è per niente male, nemmeno da ammalati, dormire, mangiare, guardare la televisione, dimenticare di avere un cellulare, un computer, una vita fuori dalla propria stanza, sono queste le cose che accadono quando l’unica cosa da fare è cercare di guarire. Una prigione dorata, fatta di un tempo diverso dal solito, di un corpo ed una mente che agiscono diversamente dal consueto, di pensieri che nascono e muoiono in maniera differente. È facile accorgersi che tutto va avanti lo stesso, anche se si è rinchiusi in casa e non si risponde al telefono, al citofono, alle mail; è facile accorgersi anche di chi ti cerca, di chi è preoccupato per te, e non vuole solo sapere quando tornerai al tuo posto, qualunque esso sia.

Ho le ossa rotte dall’influenza, dall’antibiotico, ma soprattutto da troppo lavoro, troppe fatiche, troppo amore verso le cose che faccio ogni giorno. Avevo bisogno di un po’ di isolamento, di stare sotto le coperte al caldo, per buttare fuori le tossine che spesso intossicano il mio quotidiano. Non mi sento in colpa per avere staccato il cavo dal mondo, per avere tirato giù le tapparelle e sprangato la porta, per il fatto di trascinarmi cadaverico tra il letto e il divano, senza nemmeno la voglia di andare in bagno, o di accendere il fuoco e preparare un tè bollente. Se potessi agire così qualche volta in più, forse starei semplicemente meglio e non avrei bisogno di ammalarmi per cercare questo tipo di guarigione. È la prima lunga pausa che ho da quasi quattro anni, curioso che sia accaduta contro la mia volontà, altrimenti chissà quanto sarei andato avanti, senza fermarmi. Oggi comincio a sentirmi decisamente meglio, allora ho pensato di scrivere qualcosa, di far girare un po’ la testa, le parole e quello che hanno da dirmi. In questi giorni solitari ho visto molta televisione, tanti film, partite di tennis, di basket, documentari e concerti, con una attenzione superiore al solito, nonostante la febbre, gustando ogni cosa fino in fondo, senza l’ansia di dover fare altro, di dover spegnere per occuparmi delle faccende veramente importanti. Purtroppo la chimica sta facendo in pieno il suo dovere, ripulendo il corpo dall’infezione, per ricacciarmi a breve fuori e tornare a quella che tutti chiamano vita. Per qualche giorno dovrò persino spiegare cosa ho passato, tutti vorranno saperlo, dando per scontato il mio rinnovato stato di salute. Poi quando l’effetto malattia sarà svanito, i consueti problemi mi assaliranno, senza che io riesca a trovare una valida cura. Stare bene, stare male, confini labili, confini che si toccano quando si arriva al limite, quando la giostra sembra fermarsi per lasciarti libero, e invece rallenta soltanto.

 

Andrea Villa

  1. Ciao Andrea, lieta di ritrovarti e di sentire che la tua salute sta migliorando. Quante verità nel tuo “sfogo” sul perchè di un’influenza…..Al momento vado di fretta, ma tornerò presto a dirti la mia. Per ora ti invio un bel pensiero positivo e anche se non puoi vederlo ti sorrido. A presto, tieni duro. Anna

  2. sito come sempre MAGNIFICO!!! spero ke la tua salute migliori velocemente… a presto!

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