2 Mar 2009

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Speciale (10) Lettera ad un amico

letteraCaro Amico, che cosa ti sta succedendo? Non ho deciso di scriverti per giudicare le tue azioni e le loro conseguenze, semplicemente vorrei capire. Se fossi un mio allievo forse avrei già trovato il consiglio giusto da darti, ed ogni cosa sarebbe andata a posto, ma in questa circostanza non riesco. Otto anni fa mi hai chiesto di vegliare su di te e sulla tua famiglia, ora mi accorgo di non aver fatto abbastanza. Nella vita c’è un tempo per essere incoscienti, un altro in cui non si può sottrarsi ai richiami della coscienza. Qualche giorno fa ho sperato che le mie dure parole fossero in grado di scuoterti, e provocare una certa reazione, ma le tue orecchie non volevano sentire e i tuoi occhi vedere; nemmeno negarti la mia comprensione è servito a farti riflettere. Un uomo ha il diritto di cambiare idea, ma anche il dovere di tornare sui propri passi se questi lo conducono verso un vicolo cieco, perché è lì che ti stanno portando.

Con affetto.

 

Andrea Villa

  1. guida says:

    niente di più vero andre ma a volte anche le persone che credevamo amici vivono con il paraocchi incapaci di sentire opinioni discordanti dalla loro oppure di accettare consigli,che sono utili ad ogni uomo per imparare a vivere attraverso i piccoli errori quotidiani. quando una persona che credevi amica decide di non ascoltarti allora non merita la nostra stima ne la nostra amicizia……

  2. caro alessio, non so che cosa bisogna fare per meritarsi o conservare una amicizia; di certo i veri amici si contano sulle dita di una mano, per questo motivo quando sentono il bisogno di darti un consiglio, bisogna tenerlo in grande considerazione. purtroppo non sempre questo accade, ma se si tiene veramente ad una persona, occorre insistere, stargli vicino per evitare che le cose peggiorino: un piccolo grande aiuto che solo un amico può darti.
    Andrea Villa

  3. guida says:

    Premettendo che hai ragione soprattutto nelle due ultime frasi,Citando il tuo articolo trovo che dopo otto anni è sicuramente giusto interessarsi ancora degli amici con i quali abbiamo smesso di frequentarci ma quando questi decidono,ripeto decidono,malgrado i tuoi consigli, di imboccare la strada sbagliata allora forse è meglio farsi da parte non solo perchè secondo me i propri errori vanno rimediati per conto proprio ma anche perchè da proverbio: il peccato è dell’uomo ma la perseveranza è del demonio.
    Alessio Guidarelli

  4. uomo nero says:

    in risposta ad alessio vorrei chiedere:cosa faresti se un bambino sotto la tua responsabilità imbocca la strada sbagliata? un amico in difficoltà è come un bambino che prende la strada sbagliata convinto di essere nel giusto.ha inoltre chiesto il tuo aiuto e protezione. quindi ti chiedo…qual’è la cosa giusta da fare?….aiutarlo o lasciarlo in balia di se stesso….la risposta è una sola…confido nella tua intelligenza

  5. Il non voler ascoltare è un problema. Gli amici veri sono come uno specchio, aver paura di guardarlo è aver paura di affrontare la propria vita mentre si cerca una scorciatoia.

  6. ‘Mazza se fa cagare sto sito!!!!

  7. è vr, spesso la vita ci porta su strada sbajate,ma avere il coraggio di uscirne è anke avere il coraggio di crescere

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