13 Mar 2009

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La replica (26) Gareggiare

wimbledonPubblicato sul mio vecchio blog (www.tcapreago.blogspot.com) domenica 11 maggio 2008; buona lettura!

 

Mancano poche settimane alla fine dei corsi, e come tradizione l’ultima parte della stagione è riservata alla disputa dei tornei interni. Dal mini tennis fino alla preagonistica, tutti gli allievi sono impegnati nelle gare da cui usciranno i vincitori che anche questo anno verranno premiati nella consueta festa finale. È piacevole vedere i ragazzi giocare finalmente con una certa motivazione, il torneo riesce a motivare tutti, le partite sono quasi sempre di buon livello, per la soddisfazione del maestro, dei partecipanti e dei genitori. Sono queste le occasioni in cui si è in grado di comprendere quanto gli allenamenti abbiano inciso, ma soprattutto chi ha un maggiore rendimento in un contesto agonistico. Tranne qualche raro caso, agli allievi preme piazzarsi bene nelle gare di fine corso, e quando la prestazione è notevole, capita che si meraviglino di come possano giocare a tennis. Personalmente sono un forte sostenitore del confronto, vorrei che accadesse il più spesso possibile, in fondo è l’unico mezzo per formare un atleta, qualunque disciplina egli abbia scelto di fare.

In questo periodo di verifica, anche i genitori si rendono conto dei progressi fatti, e molte volte, incoraggiati dai risultati dei figli, mi chiedono perché i tornei organizzati sono così pochi. Confesso di essere un po’ in imbarazzo nel rispondere ad una domanda del genere; l’attività che proponiamo durante l’anno scolastico è veramente importante, tuttavia sembra difficile far capire come è strutturato il percorso di un tennista, anche non a livello professionistico.
Ovviamente il tennis è uno sport individuale, non si gioca per una squadra, se mai per un circolo, esclusivamente durante il campionato a squadre a cui di solito possono accedere i due o tre migliori allievi del club. Chi avesse l’intenzione di gareggiare è per fortuna libero di farlo, senza imposizioni o costrizioni, nelle gare riservate alla propria età e categoria. Naturalmente è necessaria la tessera F.I.T. che il circolo di appartenenza rilascia dopo aver fatto la visita medica per lo sport a livello agonistico. Qui di solito l’attività di molti allievi subisce una frenata; invece di iscriversi ad un torneo dopo l’altro, per divertirsi e migliorare, si aspetta che sia sempre il circolo sotto casa ad organizzare qualcosa! Alcuni genitori mi dicono che un club prestigioso come l’Ambrosiano dovrebbe fare molto di più; sono d’accordo con loro, ma credo che anche i ragazzi dovrebbero farlo! Con 450 allievi da seguire non è semplice accontentare tutti, forse non basterebbero tutte le domeniche di un intero anno. Seguo 28 preagonisti e più di 50 ragazzi della scuola, comprendo le loro critiche, ma è altrettanto vero che se si aspetta il torneo di fine corso per confrontarsi, forse si devono rivedere alcuni aspetti legati alla propria motivazione.
Quando ero all’inizio della mia piccola carriera tennistica, non vedevo l’ora di giocare un torneo, ero io a convincere mio padre ad accompagnarmi, e dopo un buon risultato ero felice e “correvo” dal maestro per condividere con lui la mia gioia.
Se veramente si ha voglia di mettersi alla prova, basta consultare la lista dei tornei, senza dubbio sarà facile trovarne qualcuno adatto alla nostre possibilità.
Ormai quasi tutti i circoli di Milano organizzano almeno una gara all’anno, sono tutti raggiungibili in automobile e addirittura in metropolitana, basta iscriversi a andare con fiducia a giocare. Negli ultimi giorni ho osservato alcuni miei allievi darsi battaglia in maniera sorprendente, rimane il rammarico di vederli così agguerriti in poche occasioni, un vero peccato! Praticare uno sport individuale significa essere soli, di non avere la partita la domenica, come nel calcio, nella pallacanestro o nella pallavolo; tuttavia questo non deve fermarci, anzi deve essere la spinta decisiva per alimentare il desiderio di emergere, perché nel campo da tennis c’è solo un protagonista: me stesso! Quando vedo giocare i miei allievi così bene, ne intravedo le enormi potenzialità , che rimangono però semi addormentate dentro di loro, per pigrizia, per la scarsa volontà di tirarle fuori. I tornei stanno per concludersi, ai vincitori verrà consegnato il giusto riconoscimento, ma quanti avranno voglia di superarsi cercando nuovi avversari da battere? Spero tutti, in fondo c’è sempre una nuova meta da raggiungere, qualcuno da sorpassare, un sogno da realizzare. Buona caccia!

Andrea Villa

  1. Luca G. says:

    Che vinca il migliore 🙂

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