24 Mar 2009

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Speciale (13) Perdono e condono

perdonoIl perdono è una faccenda che riguarda solo la coscienza; il condono invece fa riferimento ad una legge. Il perdono è un atto di fede, il condono un regalo. Il perdono si può invocare, al condono aderire; il perdono può avere un prezzo altissimo, mentre il condono è soltanto uno sconto. Chi concede il perdono compie l’azione più nobile, chi usufruisce del condono pensa solamente a sé stesso. Arrivare a comprendere la grandezza del perdono richiede tempo e fatica, significa essere riusciti a mettere da parte risentimenti e sete di vendetta, per aprire una nuova via alla comprensione. Cogliere l’opportunità di un condono è semplicemente un altro affare da sbrigare, un veloce tornaconto da afferrare al volo, senza troppi pensieri, ma con una mano ben salda sul portafogli. È lecito dare il proprio perdono a tutti, senza bilance su cui pesare il valore, sempre inestimabile; è lecito approfittare del condono, contando il danaro salvato, risparmiato, magari sottratto. Senza perdono la coscienza svanirebbe nel nulla, il cuore sarebbe solo una pompa meccanica, fatta funzionare per pura necessità di sopravvivenza.

Senza il condono la pena tornerebbe ad essere certa, impossibile da cancellare con un abile colpo di spugna, che all’improvviso elimina la prova del misfatto. Spesso perdonare sembra impossibile, talvolta inopportuno, qualcosa che può persino ritorcersi contro chi riesce a trovare un motivo per offrirlo: un rischio che la coscienza sa di dover correre. Troppe volte il condono arriva a salvare, annullare, spazzare via l’evidenza, ciò che fino a quel momento ero sotto gli occhi di tutti. Perdono e condono, due parole da mettere vicine solo per una casuale rima, da tenere lontane per evitare di confondere il significato.

 

Andrea Villa

  1. Le due parole sono effettivamente simili e non solo per la rima.
    Condono deriva dal latino donum, ovvero regalo , omaggio e si riferisce a debiti (il condono fiscale) od obblighi(quello di dimorare in carcere).
    Anche perdono deriva dal latino donum.
    Ma il “con” ed il “per” le rendono parole così magicamente diverse.
    E come sottolinei tu, Maestro Villa, il condono riguarda la materia ed il perdono lo spirito. Il Diavolo e l’acqua Santa. Spesso il condono si accompagna alla colpa, il perdono alla buona fede. Per il condono il pentimento non scende neanche in campo, per il perdono spesso si.
    Ad un avversario che ti ruba un punto, glielo condoni perché , ben sapendo della sua volontarietà, non hai voglia di discutere? Mentre lo perdoni se presumi che sia in buona fede? Regge il ragionamento? Forse no, perché il perdonare è azione troppo nobile, come hai scritto, perché si applichi a quello che è pur sempre un gioco.
    Paolo

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