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La replica (33) Fine stagione
Pubblicato sul mio vecchio blog (www.tcapreago.blogspot.com) domenica 1 giugno 2008; buona lettura!
La stagione degli allenamenti è ormai arrivata al termine; una settimana sola ci separa dalla chiusura della scuola tennis, l’estate è alle porte, le sospirate vacanze a portata di mano. Nove mesi sono lunghi, tante le giornate passate al Circolo con i ragazzi, molte le lezioni; come ogni anno la stanchezza prende il posto dell’energia e dell’entusiasmo iniziali, una pausa ora è necessaria, per ricaricare il fisico e trovare nuove motivazioni. Per me si conclude l’undicesimo anno come maestro del TC Ambrosiano, a volte questo tempo mi sembra che sia volato in un attimo, altre durato un’eternità, trascorsa a rincorrere palline e tentare di insegnare il gioco del tennis. Confesso di essere particolarmente contento di questa stagione; sono molto ambizioso ed esigente nel mio lavoro, tuttavia quello che ho portato avanti da settembre ad oggi mi fa ben sperare per il futuro. Detesto il ripetersi anonimo delle cose, dentro di me c’è sempre il desiderio di proporre qualcosa di nuovo, di diverso, che lasci una traccia indelebile, imponendo magari piccoli grandi cambiamenti, possibilmente verso il meglio.
Sento di esserci riuscito come non mai, grazie anche alla brillante idea di creare un blog dove poter esprimere con chiarezza i miei pensieri, i valori, ma anche le perplessità e le incertezze: avere uno spazio in cui mettere in risalto queste cose è stato un passo decisivo, di cui vado fiero.
L’apprendimento ha aspetti misteriosi, che forse soltanto insegnanti molto esperti sono in grado di cogliere, io sono ancora all’inizio, tuttavia le sensazioni positive dell’ultimo anno mi spingono ad insistere, a provarci ancora.
Non posso pretendere di essere amato e compreso da ogni allievo, tenere tutto questo per sé sarebbe un gesto di egoismo, in fondo la generosità d’animo impone di accettare chi desidera percorrere una strada diversa dalla propria senza alcun rancore. Qualcuno mi ha già chiesto se a settembre continuerà ad allenarsi con me; rispondere ora a questa domanda mi è molto difficile, i meccanismi organizzativi della scuola tennis mi hanno costretto spesso a cambiare allievi, spero di non doverlo fare più. Per la nuova stagione ho in cantiere alcuni progetti, senza dubbio la sosta estiva mi permetterà di mettere bene a fuoco le molte idee che adesso sono ancora in stato embrionale. Il futuro è la possibilità di raggiungere i propri sogni, per fare questo è inutile soffermarsi troppo a rimuginare sul passato, ma neanche scordarsi ciò che con fatica si è fatto. Insegnare è la mia professione dal 1997, l’ho sempre fatto con passione sfrenata, mettendoci il cuore, senza risparmiarmi; amo quello che faccio in maniera incondizionata e fino a quando avrò questa forza cercherò di usarla per contagiare più persone possibili. A volte rileggendo alcuni articoli scritti durante l’anno, mi sembra di cogliere una sottile ingenuità, che spesso ha contraddistinto alcuni aspetti della mia vita. Non importa, perché per quanto lo possono essere, trasudano sincerità, e per questa ragione mi danno grande soddisfazione. Giovedì ci sarà la festa di fine corso, spero di poter vedere tutti gli allievi con cui ho diviso il campo ogni giorno della settimana; in un colpo solo mi verranno in mente gli esercizi fatti, le partite, i bersagli colpiti, le discussioni, le risate, le arrabbiature. Spero di avere un cuore abbastanza grande per trovare un posto a ciascuno di loro, e se anche sarà la giornata dei premi, dei diplomi, delle foto e dei saluti, sono sicuro che a settembre, quando li rivedrò, ogni cosa ripartirà come se non si fosse ma interrotta, perché insieme abbiamo ancora tante cose da fare.
Andrea Villa
