23 Ago 2009

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L’articolo della settimana (51) Rimpianti

rimpiantoRimpiangerò la beata solitudine, la tranquillità, la pace. Manca poco. Rimpiangerò il tempo libero, poterlo dominare, usarlo a mio piacimento. Rimpiangerò il silenzio delle notti d’estate, la città vuota, la ricerca di un po’ di fresco: ormai ci siamo. Rimpiangerò le finestre spalancate sul mondo, gli occhi buttati verso l’orizzonte, le stelle pronte a cadermi in mano. Il momento sta per arrivare. Rimpiangerò i lunghi respiri, i piedi nudi, le magliette e i pantaloni corti; tutto verrà messo da parte, come i sogni che non possono realizzarsi. Presto chiamerò il sole, ma non riuscirà più a scaldarmi, cercherò un po’ di luce, tra il buio che mi avvolgerà, sapendo di non trovarlo. Rimpiangerò queste cose e molte altre, e non ci sarà modo di scacciarle, di lasciarle ai margini, dove non sono in grado di farsi sentire. Una voce che sussurra in continuazione quello che si è lasciato alle spalle, il semplice rimpianto di una vita a misura d’uomo. Il tempo scorre veloce. Dietro la porta qualcuno sta per bussare, porta con sé il solito pesante carico: una consegna che non mi è concesso di rifiutare.

Dovere. Lavoro. Tennis. Insegnare. Fatica. Stanchezza. Correre. Ascoltare. Capire. Sorridere. Aggiornarsi. Tornei. Sito. Scrivere. Casa. Pagare. Preoccuparsi. Stress. Tensione. Sbagliare. Arrabbiarsi. Ammalarsi. Non mancherà nulla. Non controllerò nemmeno, in fondo a cosa potrebbe servire. In cambio di questo pacco vorrei consegnare ogni mio rimpianto, tuttavia so già che resteranno con me, fragili ricordi di un’altra estate in fuga: unica dose di libertà, unico momento in cui poter respirare a pieni polmoni.

 

Andrea Villa

  1. Gia’..che nostalgia..e un po’ di timore per cio’ che arriva..sempre piu’ spesso sorprese indesiderate..comunque..come ogni estate rimango perplessa in relazione al fatto che, talmente abituata a correre, razionalizzare i tempi, incastrare gli impegni, cercare di fare tutto e presto per essere piu’ libera, per fare piu’ cose, quando i ritmi rallentano sono smarrita e in un attimo non mi ricordo piu’ cosa dovevo fare..insomma..quando di tempo non ce n’ho ho mille cose per la testa e quando ce l’ho non mi viene in mente nulla..il vuoto cosmico..la frenesia metropolitana sara’ una malattia?o si tratta solo di essere sbagliati

  2. nava corrado says:

    Caro Andrea,
    Priorita’:
    1 Insegnarmi a giocare un Buon Tennis…!!!!

    2 QUalche Cubana Che bussa alla porta per portarci un Bel Cuba LIbre..!!!Eh Eh Eh

    Grande Andrea!!!

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