22 Set 2009

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Speciale (27) Le migliori intenzioni

p1000320Non so se sia giusto scriverti qui, forse sto sbagliando, d’altronde è una mia specialità. Non so se sia giusto scriverti, e nemmeno se vorrai leggere. Forse dovrei ringraziare la mia fervida immaginazione, la ben nutrita fantasia, capaci di farmi vedere anche quello che non c’è. Domandarselo per darsi una semplice risposta affermativa risulta inutile, il tuo silenzio ha già detto tutto. Non so quale peccato abbia commesso, e perché debba scontare una condanna così severa. Ho imparato a non nascondermi davanti agli errori, a non cercare stupide scuse, a pagare il prezzo: questa volta purtroppo sono innocente. Non c’è mai certezza, non c’è mai incontro privo di incomprensioni e difficoltà, eppure sembrava così facile: così facile da trarmi in inganno nuovamente. Forse i ragionamenti e le mosse, senza saperlo, mi hanno condotto ancora fuori strada, facendomi perdere di vista ciò che doveva essermi chiaro. Spesso capisco che la mia sincera ingenuità mal si incontra con la realtà, in cui trovano poco spazio i sogni, i desideri, le speranze. Ho molto da imparare, ma il tempo sta viaggiando troppo veloce, ed io sono terribilmente lento.

Ho paura, una paura irrazionale, di non riuscire, di non trovare, di restare solo. Tuttavia ho anche paura di soffrire, di non capire, di non essere capito fino in fondo. Ed è per questi motivi che sono cauto, un passo alla volta, attento a non mettere un piede in fallo. L’orlo del precipizio cammina sempre al mio fianco, ma questa volta si era allontanato, o forse era soltanto l’impressione di chi per un attimo decide di chiudere gli occhi. Non voglio darti la colpa per il mio ennesimo precipitare, per la spinta che ho sentito all’improvviso: toccare terra non fa più nemmeno male. Forse non è giusto scriverti, perché non c’è molto da scrivere, tutto nasce e cresce per merito della mia fantasia, che imbocco ogni giorno, e a cui non dovrei più credere: pur avendo le migliori intenzioni.

 

Andrea Villa

  1. non credo sia l’ingenuita’, e’ che la realta’ e’ troppo complessa per essere gestita interamente dalla mente, percio’ tendiamo a sviluppare una visione personale e limitata della relta’ stessa
    la fantasia puo’ essere molto pericolosa, solo il dialogo aiuta contro la paura, a sconfiggere le percezioni, le convinzioni, le nostre illusioni
    hai tradotto in parole alcuni miei pensieri, sono impressionata
    anyway, scrivere non e’ parlare, manca l’interlocutore
    un bacio di incoraggiamento e solidarieta’
    buona giornata laura

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