13 ott 2009

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Speciale (30) Un pugno di mosche

moscheHo aperto le mani e mi sono trovato con un pugno di mosche. Le tenevo ben chiuse, strette perché sentivo di poter stringere finalmente qualcosa. Le guardavo immobili nella loro perfetta posa, piene e soddisfatte. Le mani possono afferrare qualunque cosa, devono soltanto essere dirette nella giusta direzione, prendere e conservare con forza. Non passava nemmeno un alito di vento, tutto lo spazio era occupato, riempito con quello che doveva esserci: almeno così pensavo. Con estrema attenzione cercavo di mantenerle serrate entrambe, di non lasciarmi sfuggire niente, nemmeno un granello di sabbia, una briciola, un’inezia. Restare tra le dita, prendere la loro forma, non scappar fuori: queste erano le mie preoccupazioni. Tenere a bada la tentazione, non cedere alla voglia di sbirciare, non mostrare agli altri: anche queste erano mie preoccupazioni. Le debolezze sono abili quanto le virtù, pungono i punti più vulnerabili, battono dove il dente duole, dove la ferita stenta a rimarginarsi; cadere è semplice quanto rialzarsi, ma può fare molto più male.

Ho le mani segnate dal tempo e dall’incessante lavoro, ricoperte di rughe, di piccole macchie, di calli ruvidi e spessi; molte volte diventano scivolose, tremano dalla paura di non riuscire ad afferrare quello di cui hanno disperatamente bisogno. Le tenevo ben chiuse, strette perché sentivo di poter tenere finalmente qualcosa. Non ho mollato la presa, non mi è sfuggita, ad un certo punto ho semplicemente smesso di stringere. Ho aperto le mani e mi sono trovato con un pugno di mosche. Le ho fissate una ad una, e per un attimo ho pensato di dargli persino un nome: infelicità, solitudine, insicurezza, menzogna, viltà. Poi ho pensato che fosse troppo anche per loro sopportare tutto questo: quando sono volate via ho richiuso le mani per stringere di nuovo il consueto nulla.

 

Andrea Villa

  1. Forse il segreto è lasciare aperte le mani, per poterle usare nel bene e donare carezze nel dolore. Tutto il resto che non è possibile trattenere è solo da lasciar andare.
    Ciao

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