27 Ott 2009

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Speciale (32) Segni

segniCerco di interpretare i segni. Cerco e non riesco. Li vedo, non passano inosservati ai miei occhi, ma il loro significato continua a sfuggirmi. Vorrei avere una guida, un traduttore simultaneo, un vocabolario dove trovare l’esatta sfumatura, per non cadere in errore. Basta poco, un guizzo ed ogni cosa diventa chiara, la chiave che apre verso il futuro, nella serratura giusta. Basta così poco da avere un peso enorme, una tempistica perfetta, un soffio capace di spostare mari e monti. Li vedo, ed è già un passo avanti rispetto al passato, in cui passavano senza destare la minima attenzione: almeno per me. A volte li invoco, li chiamo affinché vengano ad illuminarmi, a dare conferma alle mie sballate teorie, che raramente coincidono con un corretto ragionamento. I segni sono fondamentali, a disposizione di tutti, non hanno prezzo, ma un valore inestimabile. Invidio chi è capace di coglierli con facilità, come si potrebbe fare con un bel fiore, da odorare con bramosia. L’invidia mi porta fuori strada, verso l’imitazione, la confutazione di me stesso, così perdersi è un attimo, l’ennesimo vagare privo di destinazione.

Ogni giorno attendo un segno, che puntualmente arriva, preciso come le mie difficoltà; lo aggiungo alla lista, un lungo foglio che conservo in tasca, e continuo a leggere quasi volessi impararlo tutto a memoria. Un cuore spezzato, un incontro fugace, un sorriso improvviso, un farfalla posata su di me, i tuoi occhi, una mano tesa, un biscotto, poche sillabe, la pioggia, uno specchio, un fantasma, una svolazzante foglia rossa, un taglio, due ragni, una moneta d’oro e molti altri. Ancora cerco di interpretare i segni.

 

Andrea Villa

  1. grande Andrea bellissimo! 🙂 😉

    da davide

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