Postato da Andrea in Speciale | 0 commenti
Speciale (41) Meringa
Un’enorme distesa bianca. Una meringa. Fredda. Congelata. Spolverata di neve. Una candida coperta bianca. Un impasto duro. Ingrediente grezzo, dosato a vanvera. L’unico. Niente cottura. Nessun calore. Fuoco al minimo. Una meringa amara. Lo zucchero rimasto in credenza. La dolcezza gettata al vento. Artigli al posto del cioccolato. Perché? L’inverno? Provo ad assaggiare. I denti masticano ghiaccio. Esitano. Tremano, che cosa hai fatto? Deglutisco. Divento pallido. Continua a scendere. Si deposita nel profondo. Non parli. Non guardi. Non ridi. Ti guardo. Ti chiedo. Il sangue è gelido. Vuoi trasformarmi? Spegnere le fiamme? Una distesa bianca, immacolata. Una porzione di paradiso. Una fetta di neve tra le mie mani. Mangerei tutto. Sopporterei tutto. Capirei tutto. Resti immobile. Distaccata. Eppure continua a scendere. Conosco la ricetta. Non è un segreto. So quale veleno hai messo dentro. So di quale morte vuoi farmi morire. È importante? Quante noiose domande. Ti guardo ancora. Rido. Ho freddo. Molto freddo. Penetra le ossa.
Una meringa di rabbia. Aspri aculei. Nascosti bene. Ormai sono ricoperto. Ripieno. Così mi abbandoni. Scomparso sotto una coltre.
Andrea Villa
