21 mar 2010

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L’articolo della settimana (81) Leggerezza

È stata soltanto una leggerezza, una semplice dimenticanza, una cosa di poco conto. Forse non è così, magari le conseguenze sono state importanti, considerevoli, più pesanti del previsto. Troppo spesso sottovalutiamo i nostri comportamenti, le azioni che giudichiamo di scarso rilievo, possono invece avere effetti decisivi, arrivando a provocare piccoli o grandi guai. Una comoda voléè sopra la rete viene talvolta affrontata con superficialità, con malcelata sicurezza; sapere di disporre di una facile occasione per fare il punto, porta il giocatore ad abbassare la guardia, ad una errata valutazione della situazione. Sbagliare in una simile circostanza, viene considerata una leggerezza, appena una distrazione, e non un episodio grave, che può far girare le sorti di una partita. Ecco perché l’attenzione deve sempre essere alta, al massimo livello, per non cadere nella trappola della banalità, dell’inezia di cui pentirsi. Accade anche quando l’avversario sembra molto più debole, così scarso da non richiedere il giusto impegno; quando poi si è invischiati in un incontro più complicato del previsto, diventa difficile vincere, increduli davanti ad un ostacolo all’apparenza semplice da superare.

Ogni giorno abbiamo centinaia di cose da portare a termine, tante persone da accontentare, e altrettante che devono soddisfare le nostre richieste. Un continuo intreccio di relazioni umane, di parole e gesti da filtrare, a cui attribuire la corretta dose di importanza; eppure la superficialità e la scadente concentrazione sono la causa di troppa trascuratezza, di un diffuso disinteresse verso i sentimenti e i bisogni altrui. Venerdì ho perso un’ora di lezione per un banale errore dovuto ad una prenotazione fatta con estrema leggerezza; nonostante le mie solite precauzioni, un incauto spostamento dalla terra rossa all’erba sintetica, mi ha costretto a non giocare, visto i problemi fisici del mio allievo, che purtroppo non può allenarsi sulle superficie rapide. Pur non avendo colpa, ho cercato di restare calmo, e di non reagire in maniera scriteriata; non è la prima volta che accade, ma ho preferito non riversare la mia rabbia contro chi aveva commesso una simile ingenuità. Una lezione soltanto, pochi euro che di certo non avrebbero condizionato in maniera pesante la giornata. Quando ho raccontato l’episodio ad un vecchio maestro, che in molti anni di insegnamento, ha dovuto sopportare cose senza dubbio più fastidiose, mi ha fatto la consueta considerazione impertinente: “Se per caso quei pochi euro ti fossero serviti per mangiare, cosa avresti fatto? Per una banale leggerezza avresti saltato la cena?”. Sarei rimasto a stomaco vuoto, sapendo che a nessuno sarebbe importato. Perché è questa l’amara verità, dare ogni cosa per scontata, credere che qualunque disattenzione non abbia conseguenze; considerare le persone per quello che non sono, ed approfittarsi di loro solamente perché cercano di essere educate e rispettose: una cosa di poco conto, l’ennesima leggerezza.

Andrea Villa

  1. stefano says:

    i particolari spesso sono più importanti di tutto!

  2. sergio arosio says:

    E’ vero che i particolari sono importanti! Come diceva un famoso psicologo ” Le cose importanti non sono mai così importanti e le poco importanti non sono mai così poco importanti…”

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