16 mag 2010

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L’articolo della settimana (89) Le cose negative di un anno di scuola tennis

Nonostante il tanto tempo trascorso insieme, non sempre si riesce a dire tutto, ad essere chiari, a non tralasciare alcune importanti questioni. Durante gli allenamenti il gioco è la parte centrale, la parole faticano a trovare il giusto spazio, a non sembrare d’intralcio, d’impedimento al vero motivo per cui si è sul campo. Ecco perché sono necessari altri luoghi, dove fermare quello che non si riesce ad esprimere di persona, con la dovuta forza e sincerità. Nove mesi possono apparire un periodo breve, a causa delle tante cose da portare avanti, ma rappresentano un’intera stagione, da valutare con attenzione, nel tentativo di capire, e naturalmente in futuro provare a progredire. Per farlo bisogna partire dagli aspetti negativi, dagli errori commessi, da ciò che non ha funzionato, sperando di trasformarli in qualcosa di positivo. Un elenco non molto lungo, tuttavia corposo, un invito a riflettere, un’analisi più vicina possibile alla verità, una somma di tutto quello che il prossimo anno dovrà cambiare. A chi ha fatto un numero elevato di assenze, vorrei suggerire di trovare un modo più proficuo per organizzare le attività settimanali, cercando di riavvicinare il tennis ai primi posti nella personale lista delle cose di cui occuparsi.

A chi ha dovuto rinunciare a molte lezioni per studiare, magari per recuperare alcuni pessimi voti, vorrei dire che spero sia valsa la pena, e non sia stata solamente una banale scusa. A chi non ha quasi mai fatto la preparazione atletica, vorrei comunicare che non ammetterò più tale superficialità, avendo già in mente un diverso approccio per l’inizio della stagione prossima. A chi aveva giurato di iscriversi finalmente ad un torneo via l’altro, vorrei dire di non prendermi più per il culo, meglio mettere subito le cose in chiaro, piuttosto che fare le solite false promesse. Da chi si è ritirato durante l’anno, vorrei conoscere la motivazione, almeno per rendermi conto dove fosse il problema, meglio se questo accadesse di persona. A chi si è spesso allenato in maniera svogliata, vorrei proporre alcune drastiche soluzioni: modificare gli obiettivi, cambiare maestro, o addirittura abbandonare il tennis, in fondo nella vita ci sono tante altre attività interessanti e piacevoli. A chi non ha capito che ho messo tutto me stesso nel lavoro, impegnandomi sempre al massimo, con l’unico scopo di far crescere gli allievi, vorrei dire che è libero di cercare altrove un insegnante migliore. A chi non ha avuto il coraggio di dirmi ciò che pensava veramente, o ha tenuto dentro di sé alcuni determinanti pensieri, vorrei far sapere che ha fatto male, perché senza sincerità nessun rapporto può definirsi proficuo. A chi non ha mai visto il mio sito, vorrei consigliare di farlo almeno una volta, c’è molto da imparare, da leggere, da discutere. A chi pensa che non sia stato un maestro all’altezza, di non aver ricevuto un trattamento adeguato, di non essere migliorato a sufficienza, vorrei dire di avere ancora un po’ di pazienza: il lavoro fatto prima o poi pagherà. A chi negli anni scorsi ha preferito lasciarmi, cercando fortuna in campi vicini, vorrei confessare che per come gioca ora, forse avrebbe fatto meglio a continuare ad allenarsi con me! A chi ha già deciso di smettere, chiedo di soprassedere per un attimo sulla scelta, pensare a tutto quello che c’è stato in tanti anni di tennis, per capire se è veramente arrivato il momento di dirsi addio.

Andrea Villa

Domenica prossima tutte le cose positive di un anno di scuola tennis.

  1. Alessandro Cavassi says:

    Lasciare almeno una volta nella vita 1 commento ( sembra di essere Musulmani con la menata della Mecca…) FATTO!!!
    Preparazione atletica …. (ok la faro’.) Commento personale: il sito mipiace le tue Osservazioni le capisco e le condivido .

    PS: Gli svogliati(FABRIZIO MAIETTI) farebbero bene a non esserlo quando giocano con me ……………………………. Grazie.

  2. Non so in quale categoria inseririmi.

    Bell’articolo!

  3. tommaso bulfone says:

    ecco!! posso inserirmi in un paio di categorie -ehm ehm- ma sono pronto a sostenere la preparazione atletica l’anno prossimo! e cercherò di organizzare meglio la settimana….

    ps. per scusarmi delle assenze che sto facendo in questo periodo, ti scrivo questa chicca di Elliot: (non me la ricordo in inglese)
    “il mondo non finirà con un disastro naturale, o una guerra nucleare, ma finirà con un lamento.” lamentarsi non è mai costruttivo. secondo me è molto interessante, pensaci su

  4. Nikolas Gottein says:

    bell articolo, e bell anno di tennis, io prossimo anno ci saro di sicuro. .. provero a esserci piu spesso. e il tuo sito lo gia visto piu di una volta.. voglio gia vedere le cose positive di un anno di scuola tennis .

    ci vediamo martedi

  5. enzo montenovesi says:

    vabbe mi posso inserire in un po di categorie….

    la preparazione atletica…ke alla fin fine nn e colpa mia xke cio scuola
    quella roba dei tornei ok…pero o avuto gli esami e rincomicio a settembre
    avolte mi sno allenato in maniera svoliata ma mediamente mi snoo impenniato

    bella direi tutto ciao lattina di tonno

  6. Fede Fanta says:

    Dato che tu hai detto le tue cose negative (tutte vere) io ora ti dico le mie:
    – so che non siamo dei campioni (intendo quelli del mio gruppo) ma in 6 su un campo non si riesce a fare molto. Siamo troppi su pochi campi.
    – il torneo di fine anno NON HA SENSO! Chissà perchè quando vinco io si arriva fino tie break, e oggi ho perso 6-5 (che ha casa mia nn vuol dire perdere) con una scusa al quanto banale: se no non c’è tempo per far giocare tutti. E’ una disorganizzazione totale: così è una pagliacciata ed è meglio non farlo.
    -la preparazione atletica consiste quasi sempre in due minuti di corsa e 2 o 3 esercizi di stretching; se in molti non la fanno è perchè è inutile, non certo perchè è faticosa.
    – Ultimo elemento negativo riguarda te: “FAAAANTA E’ ROBA TUA!!!!” questa frase non la posso più sentire, anche perchè sono l’unico che raccoglie alla fine, gli altri se ne strafottono alla grande.

    Per il resto non mi posso lamentare. Con te ci si diverte sempre e questa è la cosa più importante. Spero che un giorno ti metteranno a capo della scuola, come mi hai detto oggi. Sono sicuro che tutto quello che ho scritto qui sopra (a parte l’ultimo punto) sapresti risolverlo.
    ciaooo!

  7. Caro Fede, dopo la tua precisa analisi delle cose negative, mi permetto una piccola replica. E’ vero siete in troppi in poco spazio, purtroppo questo è un problema di difficile soluzione, per vari motivi, tra cui la necessità del circolo di avere un’elevata affluenza di allievi; anche per me non è facile rendere proficuo ogni allenamento, sarebbe inelegante fare paragoni con altri campi, tuttavia abbiamo lavorato molto di più noi, rispetto a gruppi meno numerosi. Senza dubbio la preparazione atletica è un tasto molto dolente, per la prossima stagione spero possa tornare ad avere l’utilità che rivestiva in passato. Il torneo è organizzato male, avendo grande esperienza in proposito, lo dico con cognizione di causa; forse dovrei prendermi anche questa incombenza, ma per ragioni che non posso spiegarti lascio ad altri l’ingrato compito: per capire come lavoro ti basta vedere i tabelloni delle gare che organizzo durante l’inverno. Non so se sono la persona adatta per dirigere la scuola tennis, e nemmeno se accadrà mai; per ora mi accontento di curare con passione e competenza i miei ragazzi, restando un pò nell’ombra, anche se sempre più spesso qualcuno mi chiede il perchè non sia già successo. A proposito, Fanta: è roba tua!
    Andrea Villa

  8. Alessandro Cavassi says:

    Caro Fanta : 1 Che nn sei un campione nn c’e’ dubbio. 2 Concordo sul fatto che siamo troppi su pochi campi ma mi rendo conto come Andrea dice che e un problema sul quale possiamo fare ben poco. 3 Anche seondo me il torneo non e organizzato nel migliore dei mondi ma e anche vero che e l’unica possibilita’ di giocare 1 vs 1 e comunque mette in competizione che e una cosa a mio parere importante e che nn e mai troppa. 4 Perdere 6 a 5 a casa mia e perdere ricorda che come diceva Almirante:”Non e importante se vinci per un voto oppure cento , l’importante e vincere.”5 Concordo sul fatto che la preparazione atletica anche secondo me e relativamente inutile perche si fa poco (l’anno scorso io ad esempio la facevo perche’ era nettamente piu faticosa e i 2 allenatori che ce la facevano fare erano seri ) seza niente contro quelli di quest’anno,a me nn mi piaciono ne mi sembrano seri. 6 Comunque sia concordo anche sul fattore divertimento e concludo con un bel :Fanta e’ roba tua!!!!

  9. ciao andre ti volevo rispondere sull’ultimo punto perchè penso proprio che questo sarà l’anno del fatidico addio…
    Certo ci ho pensato molte volte e ho capito che anche se il tennis mi piace moltissimo e ha segnato la mia crescita fisica ma anche mentale non mi porterà da nessuna parte… Il mio lavoro non sarà il tennista trovo quindi non molto utile giocare un altro anno in preagonistica non che durante l’anno non abbia imparato molto infatti ho perfezionato la voleè e migliorato il diritto.un altro importante fattore che ho considerato è che il prossimo anno scolastico sarà per me molto impegnativo dovrò affrontare la maturità e il tempo anche due volte alla settimana per allenarmi con impegno credo mancherà(già quest’ anno ho fatto molti sacrifici per venire soprattutto il mercoledì). Tuttavia non voglio buttare al vento i soldi che i miei genitori hanno investito quindi venerdì cercherò di mettercela tutta per onorare al massimo la mia carriera tennistica se poi non dovessi riuscirsi almeno saprò che avrò fatto del mio meglio, una finale comunque che corona una grande stagione e questo anche grazie al tuo aiuto

  10. Marco Philips says:

    Che dire, da maestro a maestro hai pienamente ragione. Certi allievi non sanno apprezzare, sicuramente per immaturità dovuta all’età ovviamente, gli sforzi che noi adulti facciamo sul campo unicamente per loro e per uno sport che, come ha detto Francesca Schiavone fresca vincitrice dell’ultimo Roland Garros “è uno sport che sa darti tanto, quasi tutto. E’ incredibile”. E’ vero è proprio così. Un maestro può parlarti, rimproverarti, correggerti e sbatterti fuori dal campo, ma qui in questo sport è solamente il diretto interessato che decide l’impegno da mettere, anche se avviene una volta a settimana. Le strutture poi, quelle spesso e volentieri, sono il vero problema di certi circoli, ma non per l’Ambrosiano. Per quanto rigurda la preparazione atletica e il tennis, dipende sempre che tipo di approccio si vuole avere e che cosa si vuole ottenere da tutto ciò. Detto questo è importante se non fondamentale che alla vostra età ci si diverta, e se Andrea riesce a far “andare a braccetto” l’insegnamento redditizio e il divertimento dovuto (senza però mai perdere la professionalità), beh ragazzi avete trovato la gallina dalle uova d’oro. Da un maestro così c’è solo che da imparare.

    Buon lavoro a tutti
    Grande Andrea Villa Depp
    Marco

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