8 Set 2010

Postato da in Top 5 | 5 commenti

La top 5 della settimana (2) Racchette rotte

Questa settimana sono un po’ nervoso, eppure sto giocando bene, mi sento in forma come non accadeva da tempo; quando scendo in campo le sensazioni sono ottime, i colpi scorrono via bene, il tocco è sopraffino e anche la potenza sembra mia alleata, tuttavia sono un po’ nervoso. Non ho mai frantumato una racchetta, spesso ho avuto molta voglia di farlo, in alcuni momenti accecato dalla rabbia il braccio ha avuto la tentazione di spaccare il fusto, spezzarlo, picchiarlo in terra, romperlo senza ritegno alcuno. Per fortuna non sono arrivato a tanto, eppure questa settimana sono un filo nervoso, agitato, collerico: invece di sfogarmi sulla mia fedele “Excalibur”, racchetta ormai leggendaria, preferisco guardare chi non ha indugiato a mal trattare l’attrezzo per poi buttarlo nel cestino dell’immondizia!

Al NUMERO 1 Vera Zvonareva, che insiste nel frantumare la racchetta, nel dargli il colpo di grazia: la russa non riesce a contenere la rabbia!

Al NUMERO 2 un’altra donna, Serena Williams, la più giovane delle sorelle, che in un attimo spezza la sua Wilson: un colpo secco e il fusto cede, brava!

Al NUMERO 3 il cileno Fernando Gonzalez sembra quasi voler sistemare le corde, impresa ardua con una racchetta ormai ridotta a brandelli!

Al NUMERO 4 la Babolat Pure Drive di Andy Roddick affidata alle innocenti mani di un raccattapalle: ottimo souvenir per il ragazzo, peccato sia inutilizzabile!

Al NUMERO 5 quel matto di Marat Safin, che forse riesce a dare una nuova forma alla racchetta: quella di un cuore, magari da donare ad una delle sue tante ammiratrici!

Andrea Villa

  1. Marat alla numero 1

    🙂

  2. sergio Arosio says:

    La racchetta rotta più bella è la numero uno, ma non per la racchetta…

  3. Paolo Maga says:

    Caro Maestro Villa,
    Le foto mi fanno pensare. Nascondono una violenza atavica, inconscia. Breve, folle. Un raptus.
    Forza bruta irrazionale. In fondo perchè rompere la racchetta? Anche un dilettante come me sa che la colpa non è mai della racchetta. Figuriamoci i professionisti. Ed allora perchè accanirsi contro di lei, che non è che il prolungamento del braccio e trasforma fedele quello che le viene richiesto?(ricordo la tua intervista alla racchetta…) E perchè romperla e invece non lanciarla, buttarla, con slancio, facendola roteare nell’aria? (a parte per gli spettatori paganti che non gradirebbero i punti di sutura in faccia). No, il giocatore infierisce.Si accanisce. Contro lo stesso oggetto che prima preservava con cura, conservando in foderi e borsoni termicamente isolati, ed affidandolo solo alle mani esperte e fidate di poche persone? Mah…comunque io non sono neanche mai riuscito a rompere le corde..
    Comunque FOTO NUMERO 1: sembra che stia scaldando il braccio per i servizi! Con la felpa a maniche lunghe! ma la racchetta rotta!

    Ciao
    Paolo

  4. Riccardo Berticelli says:

    paura… spero di non arrivare mai a tanto!!!

  5. Lorenzo Giack says:

    Numero 3…..la più brutale di tutte

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