13 Set 2010

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Risultati (48) Us Open

Le mie considerazioni sugli Us Open, ultima prova del Grande Slam del 2010, una piccola analisi dei tornei della settimana, e dell’incontro di Coppa Davis tra Italia e Svezia, spareggio per tornare nel tabellone principale della manifestazione, che ci vede relegati nel secondo gruppo ormai da dieci anni.

Us Open 2010:

Sono nove, e soprattutto sono tutti. Rafa Nadal porta a casa il singolare maschile degli Us Open, unica prova del Grande Slam che ancora gli mancava. Unica sconfitta nel 2010 in Australia, poi Parigi, Wimbledon e ora New York hanno preso la via di Maiorca. Novak Djokovic è riuscito a strappare un set in finale, ma mai ha dato la sensazione di poter vincere, nonostante una grande semifinale con Roger Federer: 64 57 64 62 il punteggio. Rimandato a lunedì per la pioggia, l’incontro ha decretato la superiorità dello spagnolo, in questo momento quasi imbattibile, almeno nelle occasioni che contano. Con Federer in calo, Djokovic e Murray un po’ discontinui, è difficile trovare un vero rivale per Nadal, che il prossimo anno si candida fortemente per completare il Grande Slam, impresa ormai di lontana memoria. Ora la stagione si sposta in oriente e poi in europa per i tornei indoor, per chiudersi a Londra con il Master, mentre questa settimana si ferma per le semifinali di Coppa Davis: Nadal chiuderà senza problemi il 2010 al primo posto della classifica.

Il tabellone del singolare maschile:
http://www.usopen.org/en_US/scores/draws/ms/msdraw.pdf


Nel singolare femminile è Kim Clijsters ad alzare la coppa, a portarsi a casa il trofeo, dopo una finale a senso unico, e francamente nemmeno bella. Poca la resistenza di Vera Zvonareva, già finalista a Wimbledon, capace di raccogliere appena tre giochi; il risultato (62 61) spiega l’andamento del match, mai in discussione, se non nei primi minuti. Forse è stato l’incontro di semifinale tra Venus Williams e Clijsters l’autentica finale, conclusa soltanto 64 al terzo, dopo una battaglia entusiasmante; una volta superato l’ostacolo, per la belga confermare il titolo del 2009 è stata una passeggiata. Terzo successo per Kim a New York, unico torneo del Grande Slam da lei conquistato, a dimostrazione di un feeling piuttosto particolare. L’altra favorita della vigilia, Caroline Wozniacki, ha deluso le aspettative, perdendo in semifinale con la Zvonareva, giocando malamente, nonostante fosse accreditata della prima testa di serie. Ottima la prova di Francesca Schiavone, eliminata nei quarti da Venus, e vicina ai livelli di Parigi, dopo un’estate con pochi incontri vinti. Senza Serena Williams e Justine Henin, il trionfo della Clijsters è legittimo, festeggiato con la figlia, ormai un vero porta fortuna.

Il tabellone del singolare femminile:
http://www.usopen.org/en_US/scores/draws/ws/wsdraw.pdf

I tornei della settimana:
Il circuito maschile è fermo per lasciare spazio alla Coppa Davis, mentre le ragazze giocano a in Canada e in Cina. A Quebec City è la francese Marion Bartoli la prima testa di serie, la seconda è la connazionale Rezai; 220 mila dollari il montepremi, e non ci sono italiane in tabellone: http://www.sonyericssonwtatour.com/SEWTATour-Archive/posting/2010/656/MDS.pdf

A Guanghzou è l’austriaca Groth la prima testa di serie, la seconda è Yung-Jan Chan, giocatrice di Taipei; 220 mila dollari il montepremi, Maria Elena Camerin e Alberta Brianti sono le italiane presenti in tabellone: http://www.sonyericssonwtatour.com/SEWTATour-Archive/posting/2010/1023/MDS.pdf

Coppa Davis Svezia-Italia:
Sono dieci anni che cerchiamo di tornare nel primo gruppo, speriamo sia la volta buona; si gioca a Lindkoeping, naturalmente indoor sul veloce, superficie favorevole ai giocatori di casa. Giovedì è previsto il sorteggio, senza dubbio sarà decisivo il doppio di sabato, dato che Soderling probabilmente farà due punti in singolare. I nostri convocati sono: Fabio Fognini, Simone Bolelli, Potito Starace e Daniele Bracciali; la Svezia risponde con Robin Soderling, Andreas Vinciguerra, Simon Aspelin e Robert Lindstedt: una formazione non proprio irresistibile. Speriamo di fare il colpaccio e mettere di nuovo al testa in Serie A! La pagina ufficiale della manifestazione: http://www.daviscup.com/ties/tie.asp?tie=100014749

Andrea Villa





  1. Caro Andrea,
    Alla luce degli ultimi avvenimenti tennistici, vorrei proporti alcune riflessioni sulla realtà del tennis attuale, sperando in una tua ricezione positiva dell’articolo stesso. In primo luogo, leggo con sempre più orrore e stupore dichiarazioni ed articoli di alcuni giornalisti (o presunti tali) che, come terribilmente noto, a seconda del vento spirante cambiano opinione e pensiero, considerando il verso nel quale il vento stesso soffia ; apprendo solo adesso della mediocrità del nostro grande Federer, oramai (secondo alcuni “cervelloni giornalistici”) sopraffatto in tutti gli aspetti e relegato a recitare un ruolo minoritario e puramente marginale nella storia del tennis (credo non siano richieste precise allusioni…) : mai e poi mai avrei pensato di vedere Federer spodestato ed indegnamente declassato come alcune ridicole voci della stampa mondiale hanno fatto, attingendo a fattori tra i più svariati e ridicoli : l’età (e precocità) anagrafica, gli scontri diretti, il paragone esasperato sulle differenti carriere, la capacità di superamento e miglioramento, la potenza atletica, etc, etc…
    Ora, facendo riferimento a tutte le voci elencate, vorrei proporti l’umilissimo punto di vista di un povero appassionato di tennis (…). In primo luogo smontiamo la teoria secondo la quale la grandezza dei tennisti si debba misurare secondo il criterio degli scontri diretti (come diversi fanno nel sostenere la presunta superiorità del “topo gigante” nei riguardi di Roger Federer : dando uno sguardo al passato tennistico, nessuno si è mai sognato di sostenere che Richard Krajicek fosse superiore a Pete Sampras (eppure, negli scontri diretti, l’olandese conduce per 6-4), semplicemente perché ciò non corrispondeva alla verità dei fatti ; eppure, oggi tale criterio di valutazione è valido per sostenere l’inferiorità di Federer rispetto al vogatore Nadal
    (un vero intenditore di tennis certamente sa che non è così). In secondo luogo, un’ altra ridicola affermazione : “Nadal è superiore a Federer, poiché quest’ultimo è stato dotato nelle sue eccelse qualità tennistiche da Madre Natura e dal Padreterno, mentre il primo ha senza dubbio dovuto costruirsi da solo e faticare migliaia di volte in più per arrivare a certi traguardi” ; appare semplicemente demenziale credere che Federer abbia dominato INCESSANTEMENTE un lustro del mondo del tennis, ridicolizzando chiunque, grazie ad intercessioni divine di Madonne e Santi, in quanto la suprema capacità di esprimere un tennis “champagne” e sopraffino non deve (e non può) portare a pensare che le doti tecniche di un tennista provengano da illuminazioni mistiche (già trent’anni fa si sosteneva che McEnroe non avesse neanche bisogno di allenarsi minimamente, “tanto il Padreterno gli ha conferito un talento così grande”…), come eminenti menti sostengono da anni a questa parte, le quali mettono in risalto la capacità di miglioramento di taluni (Federer invece, la prima volta che prese in mano una racchetta giocava già nel modo in cui lo conosciamo…). Terzo punto : “le qualità atletiche di Nadal sono nettamente superiori a quelle di Federer” ; altro falso storico, in quanto il fatto che Nadal debba fare esclusivo e puro affidamento sulla forza atletica (e si è visto che, se manca questa, manca tutto il resto), non deve assolutamente oscurare (come invece, purtroppo accade) le eccelse doti atletiche di Federer, che, evidentemente, ha la “colpa” di dominare il gioco con i piedi dentro il campo, costringendo a remare incessantemente l’avversario e riducendo al minimo il consumo di energie ed il logorio fisico (chi ricorda infortuni seri di Federer o, come Djokovic e Nadal ci hanno abituato, continue e tattiche chiamate del fisioterapista?). Altro punto : “Federer all’età di Nadal non aveva vinto tanto, ergo, Federer è inferiore a Nadal” ; lo sport non deve essere considerato come una gara a chi vince prima, bisogna tuttavia analizzare come sono arrivate tali vittorie ed in quali condizioni, considerando diversi fattori (superfici di gioco, differenze anagrafiche, etc…). Ricordo infatti a tale gente che Martina Navratilova (la più grande tennista di tutti i tempi , mai nessuno ha dominato come lei singoli, doppi e doppi misti) all’età di 24 anni aveva vinto “solo” tre titoli del Grande Slam (Wimbledon 78, 79, AO 81), eppure nessuno le ha anteposto nella storia del tennis le precocissime Tracy Austin, Jennifer Capriati, Martina Hingis (io, personalmente, non le antepongo nemmeno Monica Seles o Steffi Graf).
    Dopo questa lunga serie di tediose considerazioni, posso concludere dicendo che niente e nessuno potrà togliermi dalla testa la certezza di considerare Federer come il più grande giocatore dell’Era Open (a dispetto dei sostenitori di Nadal io considero anche la fase precedente, ricordando che sia Don Budge nel 1938 che Rod Laver nel 1962 erano più giovani di Nadal quando completarono il Grande Slam, vincendo tutti e quattro i tornei nello stesso anno, e senza sfruttare il challenge round, abolito nel 1911) e di reputare superiori a Nadal giocatori come John McEnroe, Stefan Edberg, Boris Becker, Pat Cash, Pat Rafter, meno titolati ma migliori tennisti (nella vera accezione della parola, ossia quella “federeriana”).

    Un cordiale saluto (da un amante del bel tennis ed un convinto sostenitore del purismo tennistico),
    Daniele

  2. Caro Dani,
    forse queste tue precise considerazioni andrebbero mandate ad un giornale, anche se come spesso accade verrebbero cestinate. Esaltare l’ultimo vincitore è un atteggiamento piuttosto diffuso, come dimenticare in fretta chi fino a quel momento è stato in cima ad una qualsivoglia disciplina. La tua analisi mi sembra inoppugnabile, e condivisibile in tutte le sue parti; tuttavia ti rammento che in qualunque rivalità, o semplice confronto, è molto complicato far valere alcune ragioni, invece di altre. Chi apprezza Nadal, lo segue per la sua determinazione, la resistenza, la tenacia, l’atletismo al limite delle umane possibilità; viceversa coloro che amano Federer, vedono in lui il divino con la racchetta in mano, il perfetto esempio di stile, di classe mista ad una tecnica purissima. Il giorno e la notte, due modi così differenti di interpretare il tennis, che fare un paragone è vero esercizio di equilibrismo dialettico, se non filosofico. L’unica quasi mia personale certezza, è che atleti come Nadal si possono costruire, forgiare nel tempo grazie ad un lavoro continuo, mentre giocatori come Federer sono veramente rari, e per questo devono essere protetti come i panda: una specie ormai in via d’estinzione!
    Andrea Villa

  3. Caro Andrea,
    Dopo aver apprezzato il tuo commento di risposta, sfogliando tra le pagine del tuo sito, ho avuto il piacere di rileggere la sezione dedicata alle “Storie di tennis” : non ti piacerebbe approfondire questa parte, dedicando alcune piacevoli righe a grandi tennisti del passato ? (Stefan Edberg, Martina Navratilova, Jana Novotna, etc…). Sarebba certamente un contributo piacevole e “tennisticamente culturale” per il tuo sito.
    Spero tu prenda in considerazione la mia umile proposta,

    Un cordiale saluto,
    Daniele

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