30 ott 2010

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L’articolo della settimana (111) Un giorno

Un giorno troverò le risposte che sto cercando da tempo.

Un giorno capirò da dove arriva la rabbia che mi spinge con forza ad andare avanti.

Un giorno saprò perché la legge non è uguale per tutti.

Un giorno riuscirò a comprendere il motivo di troppe differenze, di tante diseguaglianze, a cui nessuno sembra voler porre rimedio.

Un giorno capirò perché sempre più spesso le donne non colgono la differenza tra una persona intelligente e sensibile ed un qualunque buzzurro tatuato, capace soltanto di vederle distese a letto.

Un giorno arriverò a comprendere l’animo umano in maniera perfetta, in modo da non rischiare altre fregature.

Un giorno riuscirò a sapere perché tante persone si crogiolano nella propria ignoranza, spacciandola per intelligenza.

Un giorno potrò lavorare senza essere pagato, perché la vera conoscenza non ha prezzo.

Un giorno troverò qualcuno disposto a credere in me, come io sto facendo con i miei splendidi ragazzi.

Un giorno sarò così lontano intellettualmente dai miei colleghi, che non potranno vedermi nemmeno con un telescopio.

Un giorno le risate diventeranno applausi, ma io sarò già sparito nel posto più remoto del pianeta.

Un giorno capirò come si possa tradire quotidianamente e tornare a casa la sera come se niente fosse successo.

Un giorno riuscirò a comprendere la necessità di avere due telefoni, una scheda segreta, due vite parallele, una coscienza sola e per giunta a posto.

Un giorno saprò riconoscere con esattezza invidia e ipocrisia, falsità e incoerenza.

Un giorno queste cose non mi faranno più male.

Un giorno ogni cosa troverà l’equilibrio necessario, tutto si sistemerà a dovere.

Un giorno comanderò senza comandare, lascerò che lo facciano per me libertà e fiducia.

Un giorno saranno sufficienti poche parole, al resto penserà il silenzio altrui.

Un giorno qualcuno tenterà di comprami, purtroppo sono già incorruttibile.

Un giorno capirò perché alcune persone sono arrivate così in alto.

Un giorno volerò sopra di loro, senza voltarmi per guardarli.

Un giorno riuscirò a comprendere come si possa vendere sé stessi in continuazione, credendo di restare immacolati.

Un giorno raggiungerò l’eccellenza, concessa a pochi eletti, a cui nessuno a me vicino ambisce.

Un giorno potrò abbandonare le zavorre che fin a d’ora hanno frenato il mio cammino.

Un giorno toccherò con mano l’unica vera ricchezza, un giorno camminerò nel sole senza scottarmi.

Andrea Villa

  1. francesca says:

    Un giorno… e intanto che fai, sopravvivi???
    … bellissima Andrea!

  2. @Francesca,
    intanto costruisco, gli altri sopravvivono.
    Andrea Villa

  3. francesca says:

    … devo osservarti meglio… ;-)

  4. lorenzo giacomel says:

    una sola parola….EPICO

  5. Siamo in pochi eletti ad avere la fortuna di avere un mestro di tale sensibilità!! Grazie

  6. Caro andre temo che la “comprensione” di questi interrogativi, per altro legittimi da parte di chi decide di attribuire alla propria vita un significato più profondo di una mera esistenza, banale susseguirsi di giornate noiose, ove la distrazione più grande sembra essere lo sguardo furtivo al posteriore della commessa di un qualsiasi outlet da parte di uomini annoiati in compagnia di donne petulanti, possa risultare piuttosto amara. Amarezza dovuta al fatto che l’ingiustizia il male la volgarità l’odio la diffidenza il razzismo vadano considerate parte integrante del sistema universo, mezzo necessario a suffragare la teoria degli oppposti il noto yin e yang per intenderci. Al maestro superficile tu fai da contrappeso,alla persona rozza e insensibile tu fai da contrappeso , alla escort mania tu fai da contrappeso al turpe vilipendio nei riguardi di uno straniero tu regali un sorriso e una parola di conforto. Così va il mondo, su binari paralleli si alternano bene e male, buoni e cattivi, ignoranza e virtù. Sta a noi scegliere, ma in coscienza, con coerenza. Lasciarsi vivere è il peccato più grande. Meglio sceglerere il male che vivere nell’apatia. L’unico consiglio che do è di non affannarsi nel voler comprendere , il termine comprensione del resto racchiude in se il significato di pazienza e tolleranza una rassicurante e benevola attesa. Vera e propria chimera invece è pensare di camminare nel sole . Per te la crema protezione totale sarà indispensabile sempre e ovunque, se non altro per non correre il rischio di giungere all’agognata meta con ustioni di terzo grado.

  7. Caro Duccio,
    talvolta ci sono momenti così duri e tristi che diventa difficile non abbandonarsi alla rabbia, all’inevitabile volontà di rompere il meccanismo dell’equilibrio. Quanto hai scritto è vero, purtroppo viviamo una realtà dove le persone come noi rischiano l’isolamento, e infine l’estinzione. Ogni giorno mi accorgo di essere sempre più considerato un pazzo idealista, che noiosamente insiste nel tentativo di non sprofondare dove gli altri già da tempo sono finiti. Troppe mani cercano di tirami giù, resistere è ormai vitale, almeno per me.
    Andrea Villa

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