6 Nov 2010

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L’articolo della settimana (112) Credere

Prima di leggere l’articolo è necessario vedere con attenzione un piccolo filmato, che riprende un pensiero del filosofo gallese Bertrand Russell.

Non so nemmeno da quale parte iniziare, mettere ordine tra i pensieri diventa difficile, scegliere è più complicato di altre volte. Interrogo me stesso, cerco di capire con certezza in cosa credo, vengo assalito da molteplici spunti, troppi ragionamenti si accavallano, perdo il filo logico. Penso alla parola dogma, al suo significato, alle religioni tutte, a chi le osserva con dedizione; tento di mettermi nei loro panni, di comprendere come si possa non avere via d’uscita, perché un Dio qualunque ha già scelto, dettato una visione. Sento una stretta alla gola, come se qualcuno volesse ricordarmi di non dubitare, di non essere così ossessionato dalla conoscenza, dalla ricerca di una ragione. Vorrei capire l’imposizione quotidiana di un modello, di comandamenti da seguire, del motivo di tanta sicurezza; così l’ardore della libertà si anima all’improvviso, è un calore che brucia, da tenere a bada, per non rischiare di soffocare ogni contatto. Respiro e le narici emettono fuoco, come un drago di altre favole, mentre sento la solita litania sul peccato, sulla sofferenza, sul prostrarsi al divino, così lontano da non sapere nemmeno dell’esistenza dell’uomo. Odio le costrizioni, amo la libera scelta, il naturale crescere della mente, in sintonia con il corpo, a braccetto con l’anima. Perché la necessità di un dogma, di qualcosa in cui credere ciecamente, senza domande da farsi, solo con risposte già impacchettate? Penso a quando ero piccolo, a come ero malleabile, alla facilità di manipolazione, alla timidezza che non mi permetteva di tirar fuori le mie ragioni. Bastava poco per portarmi da una parte, oppure da quella opposta, ma il tempo per fortuna è passato. Ci sono momenti precisi, attimi in cui avviene uno scatto, una mutazione improvvisa, un’apertura dove ogni cosa sembrava serrata. Non so come mettere ordine tra i pensieri, ma ho sete, ho bisogno di sapere, di lasciar vivere i dubbi senza seccarli con banali certezze. Guardo intorno a me, e subito capisco di essere solo, di non trovare un bastone con cui aiutare l’incerta camminata, gli occhi altrui sono già pieni, e sbattono senza sorprese, perché nulla stanno cercando. Per loro c’è un Dio sicuro, gli parla a scuola, a casa, la domenica, per condurli dove nessuna ragione potrà mai farlo. Così finalmente si attraversa il guado, passato dalla parte giusta, perché altra via non c’è. Ancora nella testa rotolano pietre a valle, rumorose questioni irrisolte, che costringono a chiudere le palpebre, per sentire meno dolore possibile. In fondo è semplice, perché arrovellarsi, dannarsi l’anima in terra rischiando una condanna certa nei cieli, meglio piegare la testa e lasciarsi addomesticare. Il dogma vince, gioca una partita truccata, e questo Dio lo sa: eppure lascia fare, mettendo catene a chi non le ha chieste. Allora penso a ciò in cui credo, a come tento di trasmetterlo, di donarlo ad altri, e questo un po’ mi fa paura. Se fossi anche io un portatore di dogma, di una delle tante uniche visioni? Il dubbio colpisce a tradimento, provoca confusione e smarrimento, non c’è intelligenza che riesca a combatterlo con poche abili mosse. Insegnare, plasmare, guidare, allenare, educare, e poi cos’altro? Nelle mie parole presunta sapienza, a cui la giovinezza si appoggia come ad una semplice stampella, oppure all’ennesima religione? Tremo all’idea, alla sola possibilità, di passare dall’opposizione al potere, diventando un nuovo dio circondato da ciechi ed obbedienti fedeli. Vorrei avere nelle tasche comode risposte, quelle che raccolgo scarabocchiate in terra, mentre stanco torno sulla via di casa. Invece abbandono questi brandelli sparsi, e lascio che il vento li porti con sè, insieme alla pochezza di molte certezze, e nel silenzio continuo semplicemente a cercare.

Andrea Villa

Ringrazio l’amico Fabrizio Brascugli, autore del blog http://lealidellafarfalla.net/, per avermi dato l’ispirazione per questo articolo.

Bertrand Russell a proposito della religione:

  1. lorenzo giacomel says:

    molto bello ma non trovo il nesso col tennis me lo puoi spiegare

  2. @lorenzo
    leggi con attenzione le ultime 10 righe. ti lascio in sospeso fino a martedì.
    Andrea Villa

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