28 Nov 2010

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L’articolo della settimana (115) Assurdità

Il mio cervello ultimamente ha cominciato ad emettere un rumore simile a quello di un frullatore, dovrei essere preoccupato? Forse l’ho caricato troppo, riempito fino al colmo, buttando dentro molte cose, che ora sembrano voler uscire, magari esplodendo all’improvviso. Forse dovrei darmi una calmata, decelerare il ritmo, svuotare la mente, altrimenti la botta potrebbe essere forte, difficile da dimenticare. Il mio cervello ultimamente ha cominciato ad emettere un suono simile a quello di una lavatrice, dovrei essere allarmato? Forse sto diventando pazzo, così fuori di testa da dover indossare una candida camicia di forza, naturalmente ben allacciata. Forse se smettessi di ridere alla pioggia, di piangere al sole, di parlare da solo, di cantare da solo, di sognare ad occhi aperti, potrei avere qualche beneficio. Eppure non riesco a tenere a freno il mio cervello, a fare in modo di farsi travolgere da troppe elucubrazioni, assurdi collegamenti che emergono ogni giorno.

“Per fare bene bisogna ascoltare; è un’arte complessa quella dell’ascolto. Le voci di quelli che hanno tanto da dire, spesso sono sottili e discrete. Ascoltare non significa ubbidire, trovare compromessi: vuol dire capire. Il silenzio è come il buio, bisogna avere il coraggio di guardarlo, per vedere pian piano il profilo delle cose.” Renzo Piano

Dal 1975 ad oggi, forse nulla è cambiato; ogni singola frase sembra uno spaccato di quello che viviamo. “Chi sogna i milioni, chi gioca d’azzardo, chi gioca coi fili, chi ha fatto l’indiano,
chi fa il contadino, chi spazza i cortili, chi ruba, chi lotta, chi ha fatto la spia…” Rino Gaetano-Ma il cielo è sempre più blu (1975)

“In generale le donne devono fare qualunque cosa due volte meglio per essere giudicate brave la metà: per fortuna non è così difficile”. Emma Bonino

In effetti, è un bel problema; chi paga? Lory Del Santo

“Sono senza meta, un perdente per queste strade. Sto morendo, ma ragazza non posso tornare indietro. Perché nell’oscurità sento qualcuno che chiama il mio nome. E quando realizzi come anche questa volta ti abbiano fregato. E che sono tutte menzogne ma sono imprigionato nel filo spinato. In queste strade di fuoco”. Bruce Springsteen-Streets of fire (1978)

Anche i Re sono stati bambini!

Forse il mio cervello ha bisogno di un po’ di riposo!

Andrea Villa

  1. francesca says:

    Tutto questo è troppo bello Andrea!! Vai avanti con i tuoi assurdi collegamenti, che tempo per far riposare il cervello ce ne sarà……. 😉

  2. Alessandra says:

    va bene così.. finchè pensi di essere pazzo e ti poni mille domande, sei salvo!..quando avrai solo certezze ..allora inizia a preoccuparti Andre..
    p.s Del santo che fa lezioni di seduzioni.. aiutooo..

  3. Alessandra says:

    ..ti prego… è giusto che paghi l’uomo ..è bello sentirsi donne in questo.. eh?…non si può sentire..vedi sono talmente irritata che ho scritto “seduzioni” invece di “seduzione”..

  4. lorenzo giacomel says:

    oddio re roger biondo!!!!!-.-

  5. AAAAAAHHHH!!!! quant’è bello Renzo!! vorrei tantissimo che i miei studi mi portino a diventare una futura Renza Piana!! 😀

  6. Che noia un cervello che non eculubri(esisterà il congiuntivo di tale verbo?)ed è già una mezza eculubrazione la mia.Ad ogni modo eculubro tanto che mi addormento all’alba , di notte si pensa che è un piacere. fuori nevica tanto meglio il candore della neve suscita sempre pensieri soffici come la stessa neve . difficile rimanere indifferenti davanti ad un paesaggio lunare, rarefatto, i rumori si smorzano come le stop volley di re roger le strade non sono più nere ma bianche gli alberi non sono più marroni ma bianchi le macchine sono bianche le case sono bianche.poi mi ridesto e penso anche le camice di forza sono bianche!! se esistessero matrimoniali perlomeno si potrebbe eculubrare in compagnia.

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