8 gen 2011

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L’articolo della settimana (121) Sogni

Percezione di immagini e suoni apparentemente reali: questa è la definizione della parola sogno. Ho dormito molto nelle ultime due settimane, di notte, ma anche di giorno. Solo con il corpo addormentato lo spirito trova pace e serenità, allungando lo sguardo verso qualcosa di sconosciuto, che vorrei invece conoscere con certezza. È sempre il divano ad accogliere la mia stanchezza insieme al letto, entrambi non fanno domande, non imbrogliano, non tramano, si lasciano comodamente conquistare. Il tempo delle cosiddette vacanze invernali mi ha permesso un totale abbandono, una rinuncia alla parola detta, mai a quella silenziosa dell’anima, grazie ad una solitudine cercata, un bisogno di cui non posso fare a meno. In alcuni momenti sono riuscito a confondermi, a credere che il sonno fosse una realtà, e non un’illusione, una proiezione della assopita mente. È bello cedere, e vedere, immaginare, sentire, ascoltare, fare lunghi discorsi, inventare monologhi, storie, amori; è bello perché ogni cosa funziona a meraviglia, con l’unica incognita della sveglia, che basta non azionare, non usare come tempista sentinella. Ho dormito così tanto da desiderare di farlo ancor di più, mai stanco di essere protetto da una coperta e dal suo calore: l’unico che riesce a scaldarmi. È quasi una droga, un’estasi profonda, un ritorno ad una dimensione prenatale, quando non siamo in nessun luogo, o forse in tutti. Dopo molti giorni, sono riuscito a prendere un pezzo di carta mezzo stracciato, e a mettere in fila i miei nuovi sogni, senza ordine di importanza: ognuno di questi meriterebbe di stare al primo posto. Sono otto, un grosso numero. Sono sicuro che si realizzeranno, nessuno escluso entro la fine dell’anno. Non sono scaramantico, ma preferisco tenerli segreti, conservando quel piccolo foglio in una tasca, ed ogni tanto andarli a rileggere. Alcuni non dipendono esclusivamente dalle mie azioni, non importa, è troppo alta la convinzione di arrivare a prenderli, che niente potrà fermare il mio slancio. Ho dormito in continuazione per molte ore, eppure sono sveglio come non mai, e rido di gusto al pensiero di ciò che finalmente riuscirò a raggiungere. I sogni sono sempre stati la mia salvezza, una mano tesa verso il futuro, la speranza di diventare un uomo migliore. Ogni secondo che passa mi avvicina ad essi, ma devo essere paziente, e gestire le energie nel migliore dei modi. Per fortuna nel sonno già vedo oltre, e questo mi fa stare bene.

Andrea Villa

Nelle prossime settimane due grandi novità su puramentecasuale.com: il primo campionato dei pronostici (prima tappa gli Australian Open dal 17 gennaio), e il diario della vita di un giovane tennista alle prese con il sogno di diventare un campione!

Così parla un vero coach!

E per chi vuole farsi quattro risate, basta guardare il tennista Mahut che entra in campo vestito da donna!

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