30 Gen 2011

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L’articolo della settimana (124) Bene così

La verità è ridotta ad uno straccio sporco, così impregnato da essere incapace di pulire, ottenendo invece l’effetto contrario. È un mozzicone di sigaretta gettato in terra, che l’uomo della strada è destinato a calpestare senza farci caso. Il merito non ha più ragione di esistere, è stato bellamente sostituito, eliminato come un ferro vecchio, inutile e senza valore. L’onestà ha segnato il passo, si è fermata a rimirare chi ha voluto superarla, rendendola soltanto un ideale cristallizzato, fuori tempo e fuori moda. Ogni cosa ha pensato di darsi un prezzo, persino gli uomini e le donne, e di mettersi all’asta al miglior offerente: l’importante è che paghi bene. Le parole non vanno più a braccetto con le azioni, hanno semplicemente preso strade diverse, per comodità, soprattutto per interesse. L’intelligenza occupa appena qualche strato minimo della società, la cultura è pari ad una malattia che necessita di cure rapide e definitive. I sentimenti sono costruiti attraverso le abili mani dei chirurgi dell’anima, freddi mostri che montano pezzo per pezzo nuove realtà, più finte di loro stessi. La solidarietà ha cambiato fattezze, è passata da essere un naturale slancio, ad un abile mossa di convenienza, dove dare è sinonimo di prendere. La libertà è un pericolo, perché ha bisogno soltanto di immaginazione, di sogni e speranze. Prima o poi verrà camuffata, mascherata, offerta in piccole dosi come una droga, di cui non si capirà il contenuto.

Sono ottimista, l’Italia è completamente allo sbando. Sta lentamente perdendo la sua identità, in una discesa di cui non si vede l’arrivo. Non c’è abbastanza indignazione, troppi sono i silenzi, poche le voci fuori dal coro, a svegliare coscienze assopite, narcotizzate.

La verità è che a tutti va bene così.

Andrea Villa

  1. lorenzo giacomel says:

    chi sono i “chirurghi dell’anima”????

  2. Caro Andrea,
    Lo dico da tempo. Oltre alle ben codificate e semplicistiche categorie con cui sono classificati i paesi (paesi sviluppati, paesi in via di sviluppo, paesi sottosviluppati, paesi poveri) c’è una nuova categoria: paesi in via di sotto-sviluppo.
    Sono quei paesi che retrocedono gradualmente ma inesorabilmente. E non è solo l’aspetto economico a declinare, è un intero sistema. Ci sono dinamiche nella storia dell’umanità che vedono civiltà fiorire e civiltà sparire. E’ un ciclo storico che supera la durata di una sola generazione, che richiede tempi più lunghi.
    Noi stiamo assistendo a questo declino.
    Perché l’unico paese che si può inquadrare nella categoria paesi in via di sotto-sviluppo, è l’Italia.

    Ciao,
    Paul

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