20 Mar 2011

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L’articolo della settimana (131) Sfera di cristallo

Se avessi una sfera di cristallo guarderei dentro, la interrogherei, vorrei sapere. Conoscere quello che mi aspetta, soprattutto cosa diventerò. Sempre meno butto un occhio al passato, lo tengo lontano quasi disinteressato, come se non potesse più influenzarmi. Il futuro è un’incognita, un mistero, un soffio di vita da afferrare, ma che sfugge in continuazione. È un lungo momento positivo, delicato, pieno di cose da fare, mettere in fila, esaltare. Tutte le porte sono ancora ben aperte, spalancate, in attesa che riesca ad attraversarle: chissà quando sarò costretto a scegliere. Aspetto da tempo la grande occasione, l’attendo già meritandola, molto di più di altri, che rispetto al talento hanno soltanto avuto una grossa dose di fortuna. Devo insistere, non mollare nemmeno di un centimetro, tentando ogni giorno di migliorare, di imparare, di sapere. L’intelligenza è una ricchezza da far fruttare, da non gettare via, da non svalutare, da non accomunare alla cecità di tante persone. Un grande coach ha una personalità fuori dal comune, ma non basta, conosce i minimi particolari, mai lascia qualcosa al caso, all’improvvisazione. Dentro quella sfera di cristallo non cerco risposte banali, solo la certezza di aver attraversato l’unica strada percorribile. Il futuro si scrive un passo alla volta, è sbagliato avere fretta, ma a volte è dura resistere, soprattutto quando i risultati tardano ad arrivare. Ho una pazienza sopra la media, non sono preoccupato degli anni che passano veloci, delle tante faccende volate via con rapidità, ho smesso di voltare all’indietro lo sguardo, per scovare qualche innocente consolazione. Ora ho innestato un’altra marcia, nulla è in grado di fermarmi, davanti a me i giorni più belli: presto usciranno dalla sfera che stringo tra le mani, per diventare una realtà finalmente all’altezza.

Andrea Villa

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