17 Apr 2011

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L’articolo della settimana (135) Al torneo di Montecarlo

Il martedì del torneo di Montecarlo è diventato per me una sana abitudine, iniziata ben sei anni fa. La presenza di Roger Federer aggiunge maggiore interesse ad una giornata di grande tennis, che permette ai ragazzi di rendersi conto come giocano i campioni, cosa fanno in allenamento, quanto siano preparati dal punto di vista fisico. Il viaggio si è svolto senza particolari intoppi, un piacere vedere il sole riflettersi sul mare, un compagno necessario per godersi uno spettacolo veramente unico. Tante sono le attrazioni, soprattutto per chi per la prima volta si affaccia sul mondo dei professionisti, una realtà che tocca la massima espressione: trovare qualcosa di meglio è quasi impossibile. Appena arrivati mi sono subito diretto verso i campi secondari, dove in un colpo solo ho trovato Nadal e Murray, Verdasco, Ferrer e Monfils, tutti intenti ad allenarsi; dopo le foto di rito, e qualche osservazione tecnica con i miei allievi, mi sono spostato a vedere un po’ Gasquet, che sotto le direttive di Riccardo Piatti, palleggiava con lo sparring Brandi. Il rovescio del francese è meraviglioso, sciolto come quello di nessun altro, un ottimo aperitivo prima di salire verso il campo centrale per l’entrata di Roger Federer. Un Kohlschreiber semi addormentato ha resistito appena quaranta minuti contro lo svizzero, offrendo una prestazione mediocre, convincendomi ad alzarmi dopo un set appena, per una meritata pausa pranzo. Mentre facevano il loro ingresso Tsonga e Ljubicic, insieme ai fidati Marco e Davide, ci siamo spostati sul campo numero 2, per vedere la fine dell’incontro tra il francese Millot, proveniente dalle qualificazioni, e lo spagnolo Garcia Lopez. Un match molto interessante, seguito dalle prime file, che ci ha fatto apprezzare maggiormente il livello di gioco dei campioni, con alcuni scambi spettacolari, nonostante i due giocatori non fossero i favoriti per la vittoria del torneo. Verso la fine la tribuna si è riempita perché era il turno di Starace, mentre sul campo dei Principi Fognini stava lottando al terzo set con Anderson. Gli italiani a Montecarlo sono sempre seguiti con affetto, da un pubblico numeroso e rumoroso; dopo il primo set vinto con lo spagnolo Riba, di nuovo preferiamo spostarci per il consueto acquisto alla boutique del torneo, un appuntamento diventato un tradizione. Ogni tanto incrocio qualche mio allievo, le facce sono tutte soddisfatte, per un’esperienza che aggiunge ancora motivazione, voglia di giocare in ragazzi che cercano giorno dopo giorno di migliorare. Anche se la giornata stava quasi per volgere al termine, con Gulbis e Raonic e duellare sul centrale, le sorprese non erano ancora finite. Scattiamo qualche foto ai gemelli Bryan, veri artisti del doppio, ma soprattutto aspettiamo Max Mirnyi all’uscita dal campo che gentilmente si lascia immortalare insieme a Marco e Davide: un ricordo dal Principato davvero unico! Questi i momenti più importanti di un altro meraviglioso martedì fra i campioni; l’entusiasmo ci ha contagiati ancora una volta, mitigando la stanchezza durante il ritorno, in cui molti si abbandonano ad un sonno ristoratore, magari pieno di sogni tennistici. Per me è stata l’ennesima occasione in cui trovare qualcosa dal punto di vista professionale, ma anche per rinsaldare il già ottimo rapporto con i ragazzi che alleno. Naturalmente sono state molte le facce conosciute incontrare per i vialetti del circolo, come altrettante le immagini da portare a casa, ricordi che nel tempo diventeranno sempre più preziosi.

Andrea Villa

Un ringraziamento a Emanuela Zoni, Carlo Cazzaniga e a mia sorella Elisa, per aver organizzato una giornata di tennis impeccabile. Un saluto a tutti i ragazzi del Quanta Village, e ai miei fedeli allievi, carichi ed uniti più che mai, nell’inseguire i propri sogni!

  1. c’ero anch’io martedì!!! peccato non esserci visti

  2. Paolo Maga says:

    Andrea,
    incrocio questo tuo resoconto di viaggio con il campionato dei pronostici.
    Ero così sicuro delle 2 semi-finali Nadal- Murray, Ferrer-Federer (vedi mio pronostico), che ho comperato i biglietti e sabato sono andato a vedere direttamente sul posto. Ho trovato Melzer al posto di Federer, ma è stata una piacevole giornata di grande tennis in una incantevole cornice.
    Ciao,
    Paolo

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