1 Mag 2011

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L’articolo della settimana (137) Seminare

Seminare, seminare e ancora seminare. Quando arriva il momento di raccogliere? Quando arriva il momento in cui è possibile godere dei frutti di tanto lavoro? Gli sforzi fatti sono sempre commisurati ai risultati ottenuti? La migliore preparazione possibile porta ogni volta a raggiungere eccellenti risultati? Mi chiedo tutte queste cose in un periodo dell’anno molto delicato, dopo aver investito una notevole quantità di energie, di tempo, di conoscenze nel tentativo di fare un salto in avanti decisivo nella mia professione. Sono convinto di aver messo le basi per qualcosa di importante, che tuttavia ha bisogno di un’altra spinta, di un’ennesima dose di forte motivazione. I traguardi raggiunti sono un’inezia rispetto a ciò che desidero, piccole tappe di avvicinamento verso il lontano punto di arrivo. Non amo fare i conti, prendere una calcolatrice, un bilancino, per dare un valore, un numero ai tanti tentativi, alle fatiche accumulate nell’ultimo anno. Esiste un solo grande obiettivo, il resto non è in grado di soddisfarmi in pieno, di colmare fino in fondo il livello dell’ambizione. A volte lascio totale guida al sogno, per assaporare, sfiorare l’effetto, la sensazione di aver toccato la cima; non c’è nulla di più piacevole, che abbandonarsi all’immaginazione, sapendo di essere ogni giorno maggiormente vicino, anche di un passo soltanto. Ho seminato in tutte le direzioni, spesso contro vento, contro corrente, mai abbassandomi ad un qualsiasi conformismo, cercando invece una via nuova, o almeno diversa dal solito. Nelle ultime settimane ho accusato un po’ di stanchezza, il peso di troppe ore comincia a farsi sentire, a chiedere al fisico il riposo necessario; tuttavia non posso permettermi di cedere nemmeno di un millimetro, devo tenere alta la qualità del lavoro, insistere senza rilassarmi, sfruttando l’adrenalina rimasta, ho molte faccende aperte. Mentre aspetto mi chiedo cosa accadrà quando avrò raccolto quello che mi merito, cosa succederà quando i risultati arriveranno a coronare tanta preparazione. Forse avrò la forza per coprire nuove distanze, per volare verso sogni mai pensati prima: perché fallire, non provare, non credere, non appartiene alla mia anima in perenne volo.

Andrea Villa

  1. Era da un po’ di tempo che tra i preferiti presenti nel mio browser, non andavo a cliccare su “Puramentecasuale”, e devo ammettere che ogni volta che ci ritorno trovo sempre articoli molto interessanti e che si leggono più che volentieri.
    Un caro saluto,

    Fuma
    😉

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