12 Giu 2011

Postato da in Articoli, Torneo Avvenire | 2 commenti

L’articolo della settimana (141) 47° Torneo Avvenire resoconto

Il 47° Torneo Avvenire è alle spalle, concluso tra mille equilibrismi a causa della pioggia comparsa ogni giorno, con insistenza e perfida puntualità. Per la prima volta è stata completamente annullata la gara di doppio, cancellata per tentare almeno di portare a termine i singolari, grazie anche ai due turni disputati venerdì, in cui si sono giocati i quarti al mattino e le semifinali al pomeriggio. Tra i ragazzi ha vinto lo spagnolo Albert Alcaraz Ivorra, che in finale si è sbarazzato senza difficoltà del croato Boran Coric con un eloquente 61 60. Troppo grande il divario tra i due, soprattutto dal punto di vista fisico, l’incontro non è mai stato in discussione, finendo per fortuna in breve tempo, in modo da permettere lo svolgimento delle premiazioni, prima dell’ennesimo temporale. In campo femminile successo per la lettone Jelena Ostapenko, capace di superare in due set le resistenze della grintosa Ivana Jorovic, giocatrice serba dotata di grande determinazione; 75 62 il punteggio del match disputato al mattino, dove le tribune si sono finalmente riempite, sorvolate da nuvole nere sempre in agguato.

Purtroppo la maggior parte degli incontri si sono giocati al coperto, divisi tra i tre campi allestiti al Tc Ambrosiano e quelli offerti dal Tc Lombardo, dal Malspina, dal Bonacossa di Via Mecenate, e dalla Milanosport di Via Cambini. Un lavoro improbo riuscire a coordinare i collegamenti tra le varie sedi, con i ragazzi della transportation sottoposti ad uno sforzo sopra ogni lecita previsione. Gli spostamenti sono stati quotidiani, spesso le partite sono state interrotte e portate all’interno, con disagi per tutti, ma anche comprensione massima da parte di giocatori e coach, visto il clima più che mai ribelle. L’aspetto organizzativo ha quindi prevalso su quello tecnico, in un torneo molto anomalo, ma pieno di giocatori decisamente interessanti, e con il gradito ritorno di giovani tennisti provenienti dall’Australia e dagli Stati Uniti. Alcuni di loro non avendo la possibilità di entrare in tabellone, hanno accettato senza lamentele di passare attraverso le qualificazioni, un esempio di sportività e correttezza. Gli italiani si sono comportati abbastanza bene, il migliore è stato Filippo Baldi, arrivato fino in semifinale, mentre tre ragazze hanno raggiunto i quarti, con Giulia Paione fermata soltanto da un infortunio. Il mio personale rammarico, facendo parte da molti anni dell’organizzazione, è quello di aver visto poco tennis, costretto dalla pioggia a cambiare continuamente il programma giornaliero, insieme al Referre Pino Guastavino, capitato in una edizione sfortunata, che credo non dimenticherà in fretta.

Per fortuna il circolo in tutti i suoi componenti ha profuso uno sforzo totale per garantire la migliore conclusione possibile, per risolvere le improvvise problematiche legate quasi esclusivamente ad un clima che storicamente non è mai stato tanto ingrato con il torneo. Gli uomini dei campi hanno lavorato senza sosta per provare a giocare appena il sole si intrufolava tra troppe nuvole, i ragazzi dello staff hanno garantito la consueta professionalità e abnegazione, il direttore del torneo e i giudici arbitri hanno collaborato tra loro senza alcun tipo di tensione: a tutti vanno i miei complimenti. L’atmosfera di ottimismo e positività portata dai giovani, rende la settimana dell’Avvenire la più bella dell’anno, in grado dare al circolo un volto diverso, che inevitabilmente si perde quando tutto torna alla normalità. Per me è stato ancora una volta il momento più alto, in cui ho imparato molte cose, conosciuto persone straordinarie, visto il futuro del tennis sui campi di casa. La stanchezza che sopraggiunge il sabato delle finali è stata ancora una volta mitigata dalla soddisfazione di aver fatto parte di un evento unico, che lascia sempre indelebili ricordi nella mente, aneddoti di inestimabile valore. La 50° edizione si sta avvicinando, un’altra è da poco alle spalle, già si pensa alla prossima, agli accorgimenti da attuare, ai piccolo cambiamenti che possono rendere il torneo ancora più bello. In fondo la vita è fatta di incontri fortunati, e quando ci si trova davanti l’Avvenire si capisce che da quel momento tutto sarà diverso.

Andrea Villa

Un ringraziamento al Referee Pino Guastavino e al Direttore del Torneo Giorgio Di Pietro, al Direttore del Circolo Lucio Pontillo, ai giudici arbitri Enrico Ferrari, Barbara Tronfi, Amedeo Fabroni, Edo Franzoni; ai ragazzi dello staff Giulia Donelli, Camilla Frigerio, Cecilia Frigerio, Marco Nenzi, Davide Distaso, Michele Rovina, al fisioterapista Paolo Torri. Alle segretarie Francesca, Adele e Antonella, agli uomini dei campi Wyron, Riccardo, Antonio, Michele, Roberto e Salvatore.

Al destino e alle sue imperscrutabili ragioni.

  1. Pino Guastavino says:

    Andrea, grazie per le bellissime parole che hai avuto nei confronti dello Staff e dei miei collaboratori. Sono certo che non lo dimenticherò così in fretta soprattutto perchè abbiamo fatto un buon lavoro unendo tutte le forze per portare a termine quello che doveva essere il miglior torneo 16&U d’Europa.
    Grazie a TUTTI anche da parte mia. Ciao, Pino

  2. francesca says:

    Caro Andrea, oggi guardavo in televisione il Gran Premio del Canada, dove la pioggia con la sua irruenza implacabile ha fatto da padrona….
    Chissà come mai (e ovviamente lo so benissimo!!) ho vissuto con un’emozione ed un’empatia tutta particolare le attese, i preparativi, gli stati d’animo, i “ma” e i “se” di una manifestazione sportiva in balia dei condizionamenti meteorologici, dove la volontà, l’organizzazione e gli sforzi dell’uomo NULLA potevano contro l’ineluttabilità delle forze della natura e del destino!!
    La magica avventura dell’Avvenire, in questa edizione così difficile e dispendiosa di energie, è stata per me anche questo: la capacità di prendere e ACCETTARE le cose per quello che sono, dare il giusto senso agli eventi e soprattutto attribuire il giusto valore alle persone, che degli eventi sono autori ed attori, pur rimanendo sempre semplici pedine mosse da forze più grandi di loro!!
    L’Avvenire è finito ed io, pur stanca come mai, sono fiera di averne fatto parte insieme a tutti Voi!!

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