10 ott 2011

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L’articolo della settimana (148) Pedigree

La solita faccenda, trita e ritrita. Come un ritornello stonato, periodicamente torna a risuonare. Chissà perché, me lo chiedo da anni. Ancora negli ultimi dieci giorni più di una persona mi ha domandato quale fosse stata la mia migliore classifica come giocatore. Ancora. Per l’ennesima volta. Mai che qualcuno si distingua, ci cadono tutti nella curiosità di conoscere quanto bravo fossi da giovane. Perché? Semplice. Perché sono un maestro di tennis.

Eccomi classificato, incasellato, definito. Così si valuta il lavoro di un insegnante. Per caso interessano quali corsi ho frequentato? Le esperienze fatte in quindici anni? Dove ho allenato? Chi e con quali risultati? A nessuno importa. Sapere che scrivo su una rivista specializzata? Oppure che ho un sito molto apprezzato? Che sono nella redazione di un altro molto più visitato del mio? Scusate ho dimenticato il quesito fondamentale: quale è stata la classifica massima raggiunta? Il resto conta meno di zero, credetemi.

Qualcuno dice che non sono in possesso di un pedigree importante. Forse ha ragione. In più aggiunge che il mio lavoro non sarà mai abbastanza considerato, anche in caso di clamorosi successi, proprio per questo motivo: il famoso e imprescindibile pedigree.

Come fare? Difficile in tempi brevi attrezzarsi e raggiungere risultati stimabili, non disponendo di grandi finanze il rischio era quello di restare sempre beffato. Poi l’illuminazione. Una vecchia pubblicità. Il supermarket! Esiste ancora e non costa nemmeno tanto! Ho fatto una scorta.

Non so se sta funzionando. Continuo a mangiarlo. A colazione, pranzo e cena. Forse sto esagerando, comincia a piacermi. Ho cercato sulla confezione possibili contro indicazioni: nessuna! Male che vada comincerò ad insegnare come un cane, magari mi trasformerò io stesso nel miglior amico dell’uomo. Al contrario se l’esperimento dovesse riuscire, se il famoso pedigree cominciasse a metabolizzarsi, allora sarebbe fatta: finalmente potrei essere considerato un grande maestro!

Spero solo che l’inganno non venga scoperto: bau bau!

Andrea Villa

  1. Ciao Andrea, ho avuto la fortuna di vederti giocare quando il tuo fisico non Ti aiutava e ciononostante Ti divertivi a prenderti gioco di un colosso , Francesco che era circa 50 kg più di Te e una 50 di cm più alto…
    erano gli anni 90 o giù di li, circa 20 or sono!!!! Lui è poi diventato C1 negli anni seguenti …e poi me ne sono andato.. Oggi Ti incontro qua e la , più come giudice arbitro , che come collega e visto che sollevi la questione, mi hai incuriosito: del Tuo gioco mi sono occupato spero con passione e professionalità , all’epoca , almeno mi piace pensarlo, e della Tua carriera sportiva e culturale successiva che mi racconti?
    Quali corsi ho frequentato? Quali esperienze fatte in questi ultimi quindici anni? Dove hai allenato oltre le tue sfide famigliari ? Chi hai avuto il piacere di allenare e con quali risultati? A me , tuo collega, importa.
    Il fatto che scrive ed hai scritto su una rivista dove ho avuto il piacere di scrivere in passato anch’io, mi fa essere in empatia con Te! Trovo il tuo sito geniale e ben strutturato ! Interessante sapere che sei nella redazione di un altro sito…in ultimo un abbracio ..Pietro

  2. Caro Pietro,
    mi fa molto piacere sapere che ogni tanto passi di qua. Ti ringrazio per le belle parole, ancora oggi ricordo con gioia gli anni in cui sei stato il maestro di un bel gruppo di ragazzi. Ammiro la tua passione, la competenza e la capacità di metterti in gioco: forse sei riuscito a trasmetterla a qualcuno di noi. Sai meglio di me quanto sia difficile emergere nel mondo del lavoro, ed in particolare nel nostro. Negli ultimi anni ho cercato di dare un senso più profondo al mio modo di insegnare, anche attraverso il sito, e a qualche necessaria provocazione. Alcuni sforzi cominciano a dare i frutti sperati, ma è dura farsi largo, soprattutto quando si cerca una via battuta da pochi. Magari la prossima volta che ci vediamo di persona ti racconto meglio cosa sto combinando; intanto ti invito a leggere su un altro sito le mie sensazioni in giro per tornei: http://www.spaziotennis.com/2011/10/tornei-terza-categoria-villa-andrea/
    Un caro saluto!
    Andrea Villa

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