12 Feb 2012

Postato da in Articoli | 3 commenti

L’articolo della settimana (155) Occhi della tigre

Occhi della tigre.
Voglio essere chiaro: non mollerò nemmeno di un millimetro. Come diceva qualcuno, non sono il migliore, semplicemente nessuno è meglio di me.
Non importa se tutti fanno finta di niente, essere il numero uno non mi fa paura. Anzi.
I miei obiettivi sono intatti, una lunga lista da aggiornare ogni giorno, ogni singolo giorno.
Gli eventi non possono scalfire il cammino, è solo il mio potenziale a determinare il successo. Nessun fallimento, soltanto esperienze e risultati.
Sto studiando. Leggo in continuazione. Libri sulla motivazione. Di psicologia, filosofia e comunicazione. Le biografie dei coach che hanno cambiato la storia dello sport. Le biografie degli uomini che hanno cambiato la storia.
State tranquilli, arriverò a sapere tutto quello che mi serve.
Occhi della tigre.
Osservo e prendo spunto soltanto dall’eccellenza. Ho energie da vendere, copio i modelli positivi. Gli unici che ispirano e caricano le mie granitiche motivazioni. Non ho tempo da perdere, solo occasioni da sfruttare. Le devo cogliere per crescere, ed aumentare la possibilità di avere altre occasioni. È un circolo virtuoso. La disciplina pesa pochi grammi, ogni rimpianto una tonnellata. Agire è il mio unico comandamento. Non voglio più farmi manipolare. Sempre più luminosa è la strada che percorro. Gli ostacoli sono necessari per diventare più forti. I numeri uno non sono mai modesti. Sono umili, disposti al sacrificio. Hanno fede e convinzioni impossibili da scalfire. Inseguo sogni molto grandi, gli unici con cui mi sento a mio agio.

Perché gli uomini coerenti credono nel proprio destino, quelli instabili nel caso.

Andrea Villa

  1. Andrea,
    curiosità: l’espressione “occhi delle tigre” è un omaggio al film di Rocky ed al dialogo tra rocky ed il suo allenatore, con tanto di colonna sonora “the eyes of the tiger”?

    Ciao,Paul

  2. @Paul
    E’ un omaggio a quella situazione, soprattutto a tutti quelli come me che ogni giorno si fanno il mazzo.
    Andrea Villa

  3. a me serve gli occhi della tigre per concentrasi sul gioco nel tennis ho voglia di vincere quando io
    non perdo mai

Lascia una risposta.