19 Feb 2012

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L’articolo della settimana (156) Underdog

Con il termine “underdog” si intende un giocatore o una squadra che partecipa ad un evento sportivo con l’inevitabile destino della sconfitta.

Jeremy Lin. Vi dice qualcosa questo nome? Forse soltanto se siete appassionati di pallacanestro, e seguite con attenzione il massimo campionato degli Stati Uniti: l’Nba.
Come quasi tutti prima di qualche settimana fa, non avevo mai sentito nominare questo ragazzo. Le sue recenti imprese hanno sconvolto il mondo del basket a stelle e strisce, portando alla luce un nuovo campione, e la sua ammirevole storia.

Ho fatto una copia per i miei ragazzi di un articolo di coach Dan Peterson apparso sulla Gazzetta dello sport alcuni giorni fa. Semplicemente illuminante. Un racconto preciso di come la volontà riesca sempre a superare le circostanze, ad essere vincente sopra ogni ragionevole impedimento.

Ho sottolineato in particolare un passaggio, in cui viene perfettamente schematizzato cosa è necessario per emergere, per arrivare al successo, senza cedere davanti a qualunque ostacolo.

Intelligenza: Lin si è laureato ad Harvard a spese sue, dopo che nessuno gli aveva offerto una borsa di studio, nonostante fosse un giocatore di basket di ottimo livello, già al Liceo!
Grande dedizione al lavoro: cioè disciplina e impegno!
Fiducia in sé stesso: anche quando nessuno credeva nelle sue possibilità!
Maturazione fisica: il mio corpo è la leva che solleverà il mondo!
Testardaggine: mai rinunciare ai propri sogni!

Naturalmente il raggiungimento di qualsiasi obiettivo richiede tempo, non si può ottenere un grande risultato in pochi giorni, a volte alcuni anni non sono sufficienti.

Quando leggo simili favole a lieto fine, cerco di immaginare quanti siano stati i motivi di frustrazione, di tristezza e sconforto, che un ragazzo come Lin ha dovuto superare. Senza dubbio una marea, una montagna, un’enormità.

Eppure non si è dato per vinto. Ha continuato a credere di potercela fare, di avere tutto per giungere a destinazione, e prendersi un’autentica rivincita.

Ha fatto ciò che quotidianamente ripeto a me stesso: trasformare le delusioni in opportunità.

Per crescere. Per essere più forti. Per garantirsi un miglioramento costante nel tempo!

Andrea Villa

A proposito di pressione durante una partita, guardate cosa combina Lin all’ultimo secondo, in trasferta, nonostante il pubblico sia quasi tutto contro!

  1. Andrea,
    visto che questo è un sito “esistenzialista” dovresti andare oltre questo pezzo per affrontare il tema della “cattiveria agonistica”, che non è affatto educata, o harvardiana, ma spesso scorretta, talvolta crudele.
    Ciao
    Piero Blanchini (archipedro)

  2. @Piero
    Ti ringrazio per il suggerimento, ed anche per essere passato di qua! Ci penserò, e quando avrò elaborato qualcosa in merito, scrivere un articolo sarà una logica conseguenza.
    A presto!
    Andrea Villa

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