13 mag 2012

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L’articolo della settimana (160) Terra blu

La finale del Torneo di Madrid è appena finita, e Roger Federer ha appena messo l’ennesimo sigillo di una carriera irripetibile. Ha vinto 75 al terzo contro Thomas Berdych, degno finalista, che ha combattuto fino alla fine, sconfitto soltanto da qualche incertezza, e dalla freddezza dello svizzero in alcuni momenti decisivi. L’incontro è stato molto piacevole, finalmente lontano dalle solite battaglie da fondo campo a cui ci aveva abituato il circuito maschile negli ultimi tempi, per i motivi che tutti gli appassionati conoscono.

L’innovativa terra blu ha messo in risalto le capacità di Federer di sapersi adattare ad una superficie diversa, apparsa più rapida persino dell’erba di Wimbledon. Un vero paradosso! Molti tennisti si sono lamentati per il fondo scivoloso, che non garantiva la consueta stabilità negli appoggi, in particolare nelle situazioni di recupero. E allora? Non capisco dove sia il problema. È sempre la capacità di risolvere un problema che fa la differenza, rendendo un atleta superiore ad un altro. L’ha scritto anche Danilo Pizzorno, braccio detro di Riccardo Piatti, su Twitter: “Rafa e Nole prendete esempio da Roger, un vero campione si vede dalla capacità di adattamento”.

Credo che sia facilmente intuibile chi siano Rafa e Nole. Non gradiscono i terreni rapidi, dove il servizio incide di più, gli scambi sono brevi, e la possibilità di riprendere palle quasi impossibili decisamente minore. Vogliono per caso giocare su un’unica superficie? Magari come nel basket o nella pallavolo? Dubito che Nadal dirà mai: “Meno male che a Wimbledon hanno modificato la semina, rendendo il campo omogeneo e permettendomi di restare a fondo a palleggiare”. Dubito fortemente.

Sappiamo tutti che gli sponsor premono per avere sempre i migliori in fondo al torneo che hanno sovvenzionato, ma questa terra blu ci ha fatto di nuovo scoprire un tennis più aggressivo, meno simile a come lo interpretano le ragazze. Qualcuno ha minacciato Tiriac, il manager che ha voluto il nuovo colore, di non tornare a Madrid se non si tornerà alla tinta classica. Per me possono restare a casa, come facevano Bruguera a Kuerten dopo aver vinto Roland Garros negli anni 90, disertando Wimbledon, per evitare una sonoro sconfitta al primo o secondo turno.

Il tennis ha bisogno di varietà, l’appiattimento delle ultime stagioni è sembrato palese, speriamo che il torneo spagnolo sia foriero di interessanti cambiamenti. In ogni caso Federer a quasi 31 anni ha impressionato ancora una volta, mostrando l’innata abilità di coprire bene tutte le zone del campo, e scendendo molto di più a rete, soprattutto nel difficile match di esordio con Raonic. Lo svizzero è un esempio di reale adattabilità, chissà se Djokovic e Nadal hanno visto la partita!

Sono appena iniziati gli Internazionali d’Italia, in cui vedremo i soliti risultati scontati, prima del secondo Slam della stagione a Parigi. Sono curioso di capire lo stato di forma dei primi quattro giocatori, che tranne Federer, non mi sono sembrati in grandi condizioni. Magari resusciteranno in pochi giorni, mettendo da parte i piagnistei di Madrid, dove per altro nessuno si è fatto male, al contrario di Montecarlo!

Roger Federer ha scavalcato Rafa Nadal, la caccia al primo posto è aperta: e voi su chi puntate?

Andrea Villa

  1. Fabio Greco says:

    Grande!!!!!!!!!!!!!!!! aspettavo ansiosamente che il villino accendesse la polemica on-line e mi sembra giusto che sia io il primo a commentare essendo stato come te incollato allo schermo soffrendo come un maiale per 3 set!!!
    Personalmente adoro il torneo di Madrid perchè è uno dei pochi ad essere realmente “veloce”;se si chiede la mia opinione però,e sono ben consapevole che nessuno la ha chiesta,penso che tale velocità non sia da imputarsi al colore del campo, ma se mai alle condizioni di altura e al metodo con cui esso è stato costruito! fino a quest anno il centro sportivo che ospita il torneo infatti non aveva campi permanenti, ma degli addetti li hanno costruiti “ad hoc” per l’evento ed è possibile che i metodi di costruzione abbiano influito in negativo sulla stabilità dei campi. Credo che la scivolosità non fosse voluta da Tiriac e co. e chedo che l’anno prossimo si scivolerà di meno, ma è nel pieno diritto degli organizzatori di cambiare il colore e, fino ad un certo punto, le caratteristiche della superficie così come lo è stato per la semina a Wimbledon; per il resto solo pessime figure da parte dei top player in questa settimana, probabilmente perchè gli seccava non essere stati interpellati per il “grosso”(o presunto tale) cambiamento. Vada come vada hanno macchiato la loro carriera con delle immagini indegne del loro talento: Rafa dice che l’anno prossimo non viene?Bene. cosa dovrei pensare di lui se invece si ripresentasse puntuale l’anno prossimo?Facile:che parla solo per accampar scuse come al solito anche perchè probabilmente quest’anno da berdych avrebbe potuto perdere qualora avesse battuto Verdasco(e comunque il Nadal vero non perde in quel modo contro nessuno neanche se stesse giocando sul ghiaccio!!).Peggio ancora il nostro N°1 Nole che come al solito si mette a fare lo “show” sul campo gesticolando e facendo le smorfie per coprire il suo pessimo rendimento giornaliero contro un Tipsarevic quasi incredulo… non lo ho trovato divertente e come me neanche i tifosi Madrileni che lo hanno giustamente riempito di fischi.Come ho parlato male di loro potrei dirne di cotte e di crude di gente come Del Potro o Simon che hanno a loro volta avuto la faccia tosta di lamentarsi su tweeter ed in tv quando era pure evidente come le condizioni di gioco diventassero così loro più favorevoli.Allora meglio non parlarne, meglio tacere e tenere i propri fastidi per sè ed al massimo saltare il torneo 2013 senza scenate e pompose dichiarazioni,meglio fare come ha fatto non solo il Re, che dalle condizioni risultava palesemente avantaggiato, ma anche persone intelligenti come Isner che dopo una prematura sconfitta al secondo turno con Cilic ha subito saputo placare le polemiche inquadrando il problema nel modo giusto.Per concludere un biasimo anche a tutti i “tifosi” spagnoli che hanno fischiato la principessa di spagna all’atto delle premiazioni, un così alto momento di sport non meritava di essere rovinato in quel modo alla presenza di telecamere e persone influenti nel mondo come Will Smith che era anch’ egli lì per la premiazione:così facendo non si dà una buona immagine del proprio paese, e questo,anche se il paese non è il mio, mi dispiace.
    Attendo ansioso controcommenti

  2. cristina says:

    come al solito sono pienamente d’accordo con te. La terra era scivolosa, veloce e blu per tutti, ma né Roger né Serena si sono lamentati, da veri campioni

  3. Daniele says:

    Controcommento (a Fabio) :

    A Tiriac dovrebbero fargli un monumento solo per il fatto di aver rimesso Nadal “al suo posto”, un moccioso viziatello con un cervello da pre-adolescente e la cui inventiva in sala stampa è inversamente proporzionale a quella (non) messa in mostra sul campo : adesso viene a lamentarsi il tennista palesemente più favorito dal rallentamento delle superfici negli ultimi 150 anni, roba da matti ; uno che 15/20 anni fa a Wimbledon non avrebbe neanche superato il primo turno (o non si sarebbe neanche presentato) viene a farci la morale : perché non si è scandalizzato dell’erba dei Championships ? perché non della superficie dell’Australian Open ? perché non del cemento indoor ?
    A Napoli si dice che uno così “chiagne e fotte” : mo’, caro Nadal, Alberto Sordi (Marchese del Grillo) docet, “sono c…i tua”. Adesso non sono più i giocatori a doversi adattare alla superficie, ma il contrario, assolutamente folle.
    Di sicuro non mi metterò le mani nei capelli (e sono tanti…) se Nadal non si presenterà a Madrid l’anno prossimo, e lo stesso vale per Djokovic e compagnia cantante…
    Se l’innovazione di Tiriac è il prezzo da pagare per vedere un tennis più rapido e coinvolgente, fatto di vincenti uno dietro l’altro, scambi rapidi e veloci e tanta varietà, allora ben vengano novità come quelle di Madrid, torneo che qualcuno crede gli spetti per diritto divino solo per il fatto che si gioca in casa sua…
    Se tutti i tornei si giocassero sulla terra di Montecarlo, sarebbe fantastico, no? Come si nota che molti non hanno mai visto qualche incontro di Wilander, Chesnokov, Cherkasov, Higueras, Vilas, Barazzutti, Nystrom, etc…
    Un saluto “federeriano” a tutti dalla Spagna : godersi le vittorie di Federer nella “terra del nemico” è libidinoso assai…
    P.S. Elena di Borbone non è principessa ma “Infanta”, titolo attribuito alle figlie del sovrano regnante di Spagna.

  4. Perry92 says:

    Certo che in spagna con la disoccupazione al 20% potrebbero preoccuparsi di qualcos’altro piuttosto che fare i campi in terra blu.

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